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Da Diego a Dzeko, passando per Krasic, la strada è lunga

Uno di quei puzzle da 5000 pezzi raffiguranti un’opera dei macchiaioli: un azzardo assoluto. E’ questo il mercato bianconero per il quale ogni giorno si attendono novità e invece si realizzano ritardi e dubbi su dubbi. La certezza è che la Juve sta meditando, sta ragionando, sta rilanciando e discutendo. I Mondiali in SudAfrica giocano a favore di chi deve vendere e certo non di chi deve comprare facendo calcoli precisi su budget, rosa, esuberi, epurati e bocciati.

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La Juve, la nuova Juve di Agnelli e Marotta, è in attesa. Mai trasparenza fu così ben voluta dai tifosi. Ci sono i soldi per acquistare Krasic e l’offerta è chiara: 15 milioni massimo e il serbo passa a Torino. Prendere o lasciare. Ancora 48 ore secondo il procuratore del biondo esterno che ha più volte dichiarato la propria scelta, pare definitiva. Niente Inghilterra, solo Juve. Il CSKA è allora alle corde e non può certo rinunciare ai soldi bianconeri. Intanto i russi hanno completato l’acquisto di Tosic che sostituirà proprio Krasic. Sarà un colpo alla Marotta. Non mi convince per nulla invece Martinez: non può costare quanto Pepe (10 milioni) e non capisco dove potrebbe giocare visto che non è un centrocampista laterale, né un’ala pura né un attaccante. Credo piuttosto sia uno specchietto per le allodole in attesa di stanare il CSKA (già fatto).

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Per arrivare a Dzeko la strada è tortuosa e da lì si deve passare con qualche buona pedina da scambiare. Si tenterà così di liberarsi di qualche scarto e limare la cifra da inserire nell’assegno per i tedeschi. Quaranta milioni è una cifra insostenibile, più probabile chiudere a 30. Amauri potrebbe essere un cartellino gradito ai tedeschi che però vorrebbero Diego. Il brasiliano fantasista in realtà vorrebbe una seconda chance (che io concederei al volo impiegandolo alla maniera di Cassano con la Samp delneriana). Se non Diego allora Poulsen, forse pure Giovinco. Qui però i tempi sono lunghissimi, se ne parlerà dopo il Mondiale.

Infine un nuovo problema si staglia all’orizzonte. Ha parlato Zaccheroni che doveva farsi offrire una pizza e che rivela che un giocatore gli ha espressamente detto di non voler più faticare per la Juve. Il nome uscirà fuori secondo il tecnico romagnolo. Alcune ipotesi: non Trezeguet sul cui amore e sacrificio per i colori bianconeri sono pronto a mettere la mano sul fuoco, non certo Del Piero, nemmeno Buffon e Chiellini. Restano dunque aperte le piste Camoranesi (l’indisponenza in campo è proporzionale al suo talento), Cannavaro (basta osservare la sua corsa ai tempi della Juve e ai tempi del Mondiale in corso) e Felipe Melo (da ricercarsi in un rapporto complicato con la tifoseria e, pare, i compagni). Via al televoto.

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