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Da Montecarlo arriva il diktat

Era a Montecarlo e ha fatto bene. Io ho spento lo schermo al minuto 70 e ho acceso la quinta stagione di RIS. Piacevole, molto piacevole. Della TaoDue sto iniziando ad apprezzare il lavoro e le idee. Ok, torniamo al nostro argomento.

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Andrea Agnelli non ha voluto metterci la faccia e ha fatto bene. Sarebbe stato come mostrarsi di questa Juve. E questo non va bene. Bravo Andrea, prendere le distanze è importante.

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Abbiamo già discusso degli addii, ma aspettiamo ancora quello più importante. Il principale responsabile, se le cariche in una società hanno ancora un senso, è chiaramente Blanc. E’ lui che ha avallato e stilato i programmi ed è lui che ha firmato i fallimenti di questi 4 anni. O si defila del tutto o va via!

Il diktat lanciato da Andrea, che mercoledì sarà Presidente, è chiaro: “Ricostruire tutto!”. Bene, vedremo. Andrea c’è grande fiducia in te, ma attento: ogni passo deve essere pesato opportunamente. Ogni singola scelta deve essere fatta guardando alla qualità e alla storia bianconera. Niente più errori.

Infine, nessuno applauso a Zaccheroni. Con Ferrara comunque eravamo in corsa, con Zaccheroni siamo usciti clamorosamente. Non scherziamo, ragazzi, ci sono cifre e fatti. Abbiamo eguagliato il record di sconfitte che reggeva dal 1961. E analogo discorso per i gol subiti. Signori non scherziamo, siamo o non siamo la Juve? Qualcuno però ha ispirato questo concetto: la storia prima o poi presenta anni bui. Sono quattro con quello appena concluso. E nella storia bianconera di questi clamorosi stop se ne sono registrati parecchi. Poi siamo sempre ripartiti, col cambio generazionale in campo e fuori. Vuoi vedere che…

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