C’è aria di un altro regalo, magari un altro grande traguardo… degli avversari. Sabato sera cade il match con l’Udinese e la Juve è tristemente muta. Se qualche anno fa questo poteva essere positivo, oggi non lo è. Si riparla di compattezza e noi tifosi cadiamo nel solito tranello: 3 punti ogni tanto e tante belle parole al vento.

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L’aria triste di cui parlo è legata principalmente alle nuove notizie che escono fuori da pochissimi giornali e dagli avvocati che in aula stanno combattendo una battaglia non loro. La Juve tace e addirittura non intende spendere nemmeno una parola, quasi a testimoniare che in quel 2006 Elkan ha dato la sua parola e offerto la propria mano per distruggere la creatura più bella di un grande uomo, l’Avvocato. E io dovrei tifare per una creatura che ha rubato quel nome e quei colori? Dovrei tifare per una cosa gestita da questo imbecille prima ancora che traditore e non so che altro? No, divento e mi trasformo, fino a eventi-inversi, in un semplice osservatore. Che è anche la peggiore situazione in cui può trovarsi un tifoso, e non importa quale squadra.

Da osservatore noto allora un grosso problema: non riesco a buttare giù undici nomi tali da infondere sicurezza. A cominciare dal numero uno assoluto, per finire a un uomo che è difficile rinasca di nuovo e che di nome fa Alessandro Del Piero.

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Amauri? Iaquinta? Trezeguet? Finalmente Giovinco sarà in campo? O Candreva lo terrà fuori? Fra Sissoko, Melo e Marchisio chi giocherà? Camo è pronto? E come si può puntare a qualcosa con queste domande?

Sottolineo inoltre un qualcosa che è stato riportato male dalla stampa: Del Piero non ha mai detto “Magari Zac il prossimo anno”. Questa frase la ripetono tutti quelli che non tifano Juve. Per favore, almeno Del Piero lasciamolo in pace.

Letture per il weekend:

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