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Dalle banane di Balotelli ai deliri di Maradona

Che popolo. Che popolo che siamo. Stupendi, originali, unici. Il Nano torna in vita, rianimato da un 1/3 di italiani che o hanno giocato una burla a tutti gli altri o andrebbero depositati in un manicomio; Moratti pubblica una lettera in cui fa presente che i suoi 18 anni di Inter sono senza macchia, anzi è a credito e non si sa bene perché e per cosa; le banane lanciate dai nerazzurri a Balotelli sono gesti goliardici non razzisti, anzi simpatici; Maradona invece si autoproclama padrone del Fisco, CapoComico insieme a Bersani e dimostra che da quando ha lasciato il campo di calcio non c’azzecca più nulla (cit. Di Pietro). Con ordine.

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L’Italia è ingovernabile. Lo si sapeva già, ma ora abbiamo la conferma numerica dopo il voto. Voto che testimonia come questo Paese non cambierà mai. Vergogna, vergogna e vergogna. Aggrappati a un comico, stavolta di professione quale é Grillo, forse perché ci meritiamo questo. La cosa triste è che Grillo sembra il più in gamba di tutti gli altri, certamente il meno peggio. Ma dove sprofonderemo?

La Juventus è una delle società più multate della Serie A. Colpa dei suoi tifosi. Direte voi: siamo 14 milioni, qualche stupido dovrà pur esserci. E per la legge dei grandi numeri questo è corretto. Il problema è il seguente: possibile che sono tutti lì ad ascoltare ed enfatizzare i cori dei bianconeri quando negli altri stadi accadono le stesse identiche cose? Perché far passare l’armata bianconera come l’unica incivile d’Italia è veramente allucinante. Così durante il derby fischi, cori e banane contro Balotelli non sono stati attenzionati. Perfino Piccinini ha ridotto il tutto a goliardia, semplici burle. Basta cambiare un colore, il rosso al posto del bianco o  l’azzurro al posto del bianco e il razzismo, d’improvviso, diventa goliardia. Complimenti. Mi sa che questo qui ha davvero votato Berlusconi.

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Non avrà votato Berlusconi, ma le sue uscite assomigliano molto a quelle del Presidente del Milan. Parliamo di Maradona. Deve al Fisco una quantità di soldi buona per aiutare chi sta in difficoltà, specie alcune famiglie massacrate da tasse e da chiusura di lavoro. Ma lui tenta una magia, stavolta molto poco apprezzata rispetto a quella che era solito concedere in campo: annullare tutto. Come il buon Jovanotti, Maradona chiede a Napolitano “cancella il debito”. Morale della favola: in un Paese dove l’idiozia la fa da padrona, ecco che molti napoletani, gli stessi che protestano per le troppe tasse, per la mancanza di lavoro, per i pochi aiuti, per la sete di giustizia, sembravano volergli concedere questo onore. Io devo pagare fino all’ultimo centesimo di tasse, lui, Maradona, dopato e drogato, è esente. Perché?

Dulcis in fundo ecco la solita domanda sulla Juve, dal solito giornalista che ancora non ha gradito il dominio di Conte. E a domanda Maradona risponde:

La Juve ha una gran fortuna.

Sì. Abbiamo la fortuna di aver preso Pirlo e Vidal, di aver costruito in casa Marchisio, di avere Buffon in porta. Soprattutto: abbiamo la fortuna che nessun altro ha e cioè abbiamo Conte come allenatore. Pace all’anima vostra.

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