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Dannata pareggite

3-5-2 o 4-3-3: cambia il modulo, la supremazia rimane, ma non si riesce a debellare quel maledetto virus della pareggite.

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Un pareggio, quello di Parma in trasferta, che pesa meno di quelli casalinghi dove non possiamo più permetterci di perdere punti perché questi punti pesano come macigni nella lotta al titolo.

Analizzando la partita si può notare che :

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  • in tutte le partite abbiamo il maggior possesso palla. Chiudiamo l’avversario nella propria metà campo, ma manca il guizzo, la giocata che permette di sbloccare la partita. Una volta sbloccata la squadra avversaria si scopre e le occasioni si moltiplicano;
  • è palese: manca l’uomo in grado di risolvere questo tipo di partite, si può sopperire giocando al 110% ma non sempre ci si riesce;
  • per sopperire a questa mancanza c’è bisogno degli inserimenti dei centrocampisti come Marchisio, micidiale ad inizio stagione ma un po’ scarico ultimamente, e Vidal, apparso poco lucido. Urgono rimedi! Bisogna avere coraggio e far riposare sia Vidal che Marchisio, abbiamo valide alternative in Giaccherini e Padoin;
  • poco brillanti gli esterni, Estigaribbia in velocità è micidiale riesce a saltare l’uomo e si rende sempre pericoloso, da fermo va in difficoltà e difficilmente crea superiorità. Lichtsteiner ha dato tantissimo fino ad ora ed è normale sia a corto di energie. Il cambio con Caceres andava fatto prima e non al 40° minuto;
  • Vucinic: da lui ci si aspettava di più davanti la porta, ha deluso anche se sembra l’unico in grado di fare la giocata. Da Matri ci si aspetta più cattiveria e continuità;
  • unica nota positiva la difesa che regge bene contro qualsiasi avversario, nonostante qualche errore di Bonucci che comunque porta a casa una buona prestazione.

Fa rabbia dominare le partite in questo modo e non vincerle.

Una sola domanda: perché non rischiare Elia?

Oggetto misterioso fino ad ora, ma pur sempre un nazionale olandese vice campione del mondo dotato di velocità, di dribbling e di un ottimo tiro. Gli è stato concesso poco, meriterebbe qualcosa in più. Non ci sono altre spiegazioni se non un conflitto con il mister.

La strada in ogni caso sembra quella giusta: massima fiducia nel mister che saprà correggere i propri errori, ma niente allarmismi. I conti facciamoli alla fine.

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