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De Laurentiis contro Capri: nel paese di Pulcinella

Faccio fatica a capire se è più ridicola la richiesta di risarcimento o davvero vergognosa la guerra aperta fra Capri (comune) e De Laurentiis (filosofo nonché Presidente e Proprietario del Napoli Calcio).

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Nessuno, fin qui, sottolinea che l’infortunio di Higuain, sugli scogli, è pura sfortuna. Il ragazzo, nuovo di Napoli, ha voluto trascorrere il giorno libero a mare, con amici e ragazza. Ha sbagliato tuffo (con la speranza che non replichi l’esercizio in campo) e per fortuna è finita bene. Per il ragazzo prima, per il calciatore poi.

Magari si può richiamare all’ordine Higuain: nel giorno libero non rischiare troppo. In fondo vieni pagato profumatamente anche per conservarti integro e dare tutto in campo. Almeno così la penso.

Invece De Laurentiis, evidentemente invidioso perfino della sua squadra che gli ha tolto un po’ la scena, esclusa la possibilità di scappare in moto da Capri a Napoli, ha trovato la genialata: richiesta di risarcimento di 100 milioni di euro al Comune di Capri per ritardi nei soccorsi a Higuain.

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Prima segnalazione: il ragazzo non era in pericolo di vita e stando alle testimonianze non si rilevano ritardi siderali. Già sulla scaletta aveva ricevuto le cure di amici e ragazza, poi è arrivata l’ambulanza.

Seconda segnalazione: vergognosa la cifra richiesta, ancora di più la presa per il culo che seguirà a livello mondiale. A un anno di distanza dal rifiuto di presentarsi a ricevere la medaglia per i secondi arrivati alla Supercoppa Italiana, ecco un’altra prova di come si ridicolizza un paese.

E ora tutti a pranzo: linguine allo scoglio (ops!).

P.S.

Per dovere di cronaca segnaliamo che il Comune di Capri ha risposto chiedendo 50 milioni di euro per danni all’immagine. Andasse in porto in Tribunale, De Laurentiis sarebbe costretto praticamente a vendere già Higuain per coprire il debito. Mossa dunque che produrrebbe un buco nell’acqua (ops!).

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