Vincere non è semplice. E’, anzi, impresa difficile. Serve curare i dettagli, serve pianificare per bene ogni minima mossa. Oppure, vincere diventa semplice a patto però di falsare carte e abbattere i propri avversari sul campo dello spionaggio e del non rispetto delle regole. Umane, prima che burocratiche e sportive.

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Fino a qui in Serie A esistono due squadre che possono andare in giro a testa altissima, per l’elevata qualità del loro progetto. Fallimento e rinascita: dove si era e dove si è adesso. Solo che respirare il profumo della vetta può far male a chi non c’è abituato. E’ successo per un pò ai Della Valle che però hanno imparato in fretta a stare al mondo, almeno limitatamente dentro il mondo del calcio, adesso è la volta di De Laurentiis.

Il simpaticissimo e abbastanza competente Presidente-Padre-Papà del Napoli inizia a tirare la corda.

Profeta dei toni distesi, amante dell’equilibrio dentro e fuori il campo, non aveva speso parola sulla grande impresa nerazzurra: buttare fuori la Juve, penalizzare le avversarie e cucirsi addosso scudetti mai vinti. Nessuna parola, anche perchè pensava, il buon occhialuto, che il suo Napoli potesse mettersi al posto delle penalizzate. Mai errore più grande fu commesso da un Presidente. Adesso che ha azzeccato la prima mossa, tal Walter Mazzarri, e speso sì tanti soldini, comincia a sparare cazzate, così come gli inesperti sanno fare. Chiedere info a un certo petroliere, per esempio, che di cazzate è maestro ormai da venti anni. Mai terminati peraltro.

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Dicevo di De Laurentiis. Poche settimane fa ebbe a dire “meglio non tirare fuori un’altra Calciopoli”. Perchè? C’è qualcosa che sai e di cui noi non siamo informati. O meglio, scusate l’impiccio: vuoi proprio spifferare tutto su quello che tutti sanno? E che cosa intendi, carissimo lanciatore di film, quando parli di “un’altra Calciopoli?”. Chi ti gioca contro? Ti avevano promesso delle cose? Hai comprato delle cosette? Se la spari grossa hai due opportunità subito dopo: o chiedi scusa e ti accodi a moratti, oppure in qualche modo butti lì qualche indizio sui quali la procura imbastirà una indagine. Imbastirà: verbo assolutamente sregolato che ha preso corpo in questo strano calcio dopo la mossa geniale dell’inter nel 2006.

Placate le acque, De Laurentiis se ne è stato buono per un pò. Pochi giorni. Il suo Napoli ha iniziato a subire un pò di stanchezza e soprattutto è ora vittima delle alte quote. Proprio adesso serve umiltà e molto professionismo. Raggiungere certe posizioni è semplice, mantenere quelle stesse alte posizioni è molto molto difficile. Così De Laurentiis, che con Mazzarri si è lasciato scappare un “scudetto in 2 anni”, senza aver fatto i conti con chi lo scudetto lo distribuisce ormai da 4 anni, e senza aver fatto i conti con chi quegli stessi scudetti li produce e li tieni per sè. Per info chiedere alla Pinetina.

Dicevo di De Laurentiis. Bene, ora il Presidente, molto simpatico e sempre ben vestito, inizia a tirare fuori “arbitri contro”, “il Palazzo ci è ostile”. Caro De Laurentiis, col cuore, visto che ti stimo per l’impero che dirigi e per come hai preso e risollevato il Napoli: ma vattene affanculo! Eccheccazzo, mai autocritica, mai dire “dai, dobbiamo dare di più”. No, si pareggia e la colpa è sempre di qualcuno lontano un paio di kilometri. Ah De Laurè, capita. E’ normale nel calcio un attimo di flessione e poichè Maradona non gioca più, il Napoli per adesso sta facendo incetta di pareggi sempre molto importanti. Accontentati e continua a stimolare. Perchè così dai solo degli appigli per la prossima volta in cui il tuo Napoli perderà, e perderà magari con merito per scarso impegno o per errori.

Sempre con rispetto, carissimo Presidente!

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