Esopo sarebbe stato felicissimo di poter scrivere una fiaba su Morgan De Sanctis. E probabilmente gli avrebbe dedicato “La volpe e l’uva”. O meglio, la mitica favola “Al lupo! Al lupo!”. Perché a Morgan ormai si fa fatica a credere.

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Brucia tanto il pareggio del CSKA, ma tant’è: il calcio è bello proprio perché anche crudele, proprio perché la logica ferrea non trova applicazione alla realtà dei fatti. Non bisogna però perdere la lucidità.

Così dopo il match, intervistato da SKY, il buon Morgan si è lanciato nella solita figura del piangina:

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Non lo faccio mai, ma il gol in fuorigioco… non protesto mai, ma era in fuorigioco… non sono abituato, ma avevo tre giocatori davanti…

La conosciamo a memoria questa storia. Non è mai colpa sua. E’ sempre colpa d’altri, e magari è un dolo strumentale di qualche tipo di complotto: in Italia c’è il famigerato ER SISTEMA ad aiutare la Juve, mentre in Europa siamo in attesa di capire quale oscuro organismo internazionale abbia preso di mira ‘A MAGGICA ROMA.

Nemmeno Caressa, cuore giallorosso, ha retto all’ennesima figuraccia di De Sanctis puntualizzando la non esistenza del fuorigioco e la totale inconsistenza del pianto di Morgan.

Ma Morgan è Morgan: non si smentisce mai. E sì che magari il pareggio pagava tanto alla SNAI…

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