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Del Neri è della Juve. Pochi dubbi. O no?

Gigi Del Neri e la Sampdoria si separano. E’ ufficiale e potete trovare conferma sul sito ufficiale dei blucerchiati. Appare difficile non legare questo fatto alla panca libera bianconera. Di più, appare quasi impossibile negare un affare che pare già chiuso. La Juve preleva in un colpo solo tutto l’asse tecnico della Sampdoria: Paratici, Marotta, Del Neri e gli uomini al seguito. Ok, va bene, e ora?

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Risposta semplice: via al mercato e all’analisi della rosa a disposizione. Cominciamo dai punti fermi: Chiellini, Legrottaglie (riserva di lusso), Marchisio (non si discute nemmeno), Sissoko (a meno di 30 milioni di euro), Iaquinta. Tutti gli altri sono fra-color-che-son-sospesi. Deciderà per loro Marotta, la società nella testa di Andrea Agnelli, e quindi Del Neri.

Una ulteriore sicurezza: il 4-4-2, schema preferito da Del Neri, forse l’unico col quale il tecnico sappia lavorare. Altra certezza: benché non mi trova d’accordo la scelta di Del Neri, ipotizzando sia stato dato l’ok da Andrea Agnelli, allora comincerò a tifare per Del Neri e la sua Juve. Positivo, pensare positivo. Spero che come me moltissimi tifosi si pongano nella stessa maniera di fronte a questa scelte, e di fronte alle scelte che verranno. Di qualunque tipo esse siano. E’ una promessa da parte mia. Certo non abbandonerò l’occhio critico che è proprio delle persone intelligenti. E giustamente innamorate di qualcosa, in questo caso la Juve. Detto questo, continuiamo questa banale analisi.

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Il 4-4-2 esclude, quasi di fatto, i classici trequartisti. Ciò si traduce in un grosso punto interrogativo riferito a Diego, per molti l’artefice dell’insuccesso di questa stagione. Per molti, ma non per tutti. Le qualità individuali di Diego non si discutono, perché vorrebbe dire mettere in discussione il calcio intero. Ma le qualità non servono a nulla se non sono funzionali alla squadra che ti sta intorno: problema fondamentale e irrisolto della Juve 2009/2010. Con Del Neri al comando c’è poco spazio per Diego, a meno che lo stesso Del Neri non si inventi un qualche stratagemma per far giocare il brasiliano in quella che fu la posizione di Nedved. Un azzardo, ipotizzato dallo stesso Diego qualche giorno fa. Da Montecarlo però Diego ha lanciato segnali a metà fra la tranquillità di non rischiare nulla e la serenità di aver fallito in modo deciso. Lo scopriremo presto, perché la rinuncia a Diego sarà uno dei primi passi del mercato bianconero. Analogo discorso per Giovinco, tranne che per il piccolo genietto vale un discorso leggermente diverso. Effettivamente Giovinco ha già giocato in quella posizione, per esempio nell’Empoli di Gigi Cagni. Facendo bene, tra l’altro. La parola ovviamente spetta a Del Neri.

Capitolo esterni. Capitolo molto crudele. Fuori Nedved e Camoranesi, Del Neri deve inventarsi qualche nome. De Ceglie potrebbe avere finalmente la chance di potersi esprimere. Grosso rischia tantissimo. Zero possibilità per Grygera. Serve gente fresca, di grande corsa e buoni piedi. In mano a Del Neri questa gente dovrebbe far bene. Come De Ceglie, Camoranesi torna a rivestire il bianconero. Difficile trovare sul mercato un esterno di pari valore all’italoargentino.

Capitolo colpo grosso. Del Neri aveva pronunciato pochi giorni fa una frase importante: “Cassano? L’ho gestito qui, posso gestirlo altrove!”. Qualcuno definisce Cassano una tentazione. Bene, io dico semplicemente questo: VA PRESOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO! Del Piero ha 36 anni e serve come il pane un attaccante in grado di servire e segnare. Se Pazzini non si muove, allora vuol dire che Cassano potrebbe partire. Ma Cassano implica una rinuncia: Diego! Evidente e logico. Ma stiamo pur parlando di calciomercato!

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