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Del Piero guida la Juve, parola di Conte

E’ stato chiaro il Mister: giocherà Del Piero. Si parte dal 2-1 dell’andata, risultato esterno importante, ma stasera comincerà un’altra partita. Occhio a Orsato.

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Conte lancia il Capitano che in quest’annata ha faticato tantissimo a trovare spazio. Le motivazioni principali sono da ricercarsi nella volontà di cambiare definitivamente pagina e, più propriamente, da scelte organiche ai moduli adottati. Detto diversamente: per l’allenatore Del Piero non ha le caratteristiche per sopportare i terribili ritmi richiesti alle punte. Né nel 4-3-3 né nel 4-5-1. Una chance, per come la vedo io, la poteva avere con l’illusorio 4-2-4, come perno d’attacco, o regista offensivo.

In realtà di Del Piero stupisce proprio l’arte di essere sempre in forma. Lo scatto non è più quello di un ragazzino, ma i mezzi tecnici e la fantasia sono talmente immutati che riescono ancora a fare la differenza. Altra prova stasera quando si troverà di fronte Mexes e Thiago Silva. Dovrà evitare gli interventi duri e… i pugni allo stomaco, per il resto dovrebbe innescare gli esterni che saranno Vucinic e Pepe. Qualità, tanta qualità.

L’esperimento farà felice chi in Del Piero proprio non riesce a vedere il solo e semplice giocatore, ma quasi una sorta di divinità che ha deciso di vestire la maglia bianconera e sporcarsi le scarpette con l’erba degli stadi di tutto il mondo. Visto che qualcuno tenta ancora di gettare fango su questa dirigenza… ci auguriamo di rivedere in coppia Del Piero e Trezeguet per l’ultimo saluto alla Juve… quando sarà, se sarà! Non è certo la priorità da qui sino a fine campionato.

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Tornando agli schemi, non è comunque detto che Conte abbia scelto il 4-3-3. Anzi più probabile l’adozione del 3-5-2. Ibra ci sarà e chi ha creduto alla farsa delle rose spacciate per vere è ingenuo. Il Milan non solo non ha mollato, ma ho paura abbia preparato qualcosina. Quel famoso gol di Muntari è un incubo per loro e in campionato l’abbiamo già duramente pagato con le varie direzioni post Milan-Juve.

Squalificato domenica, Lichtsteiner sarà regolarmente in campo, a destra, mentre Chiellini riprenderà il suo posto al centro della difesa. Accanto a lui Bonucci chiamato a una riscossa dopo il doppio-clamoroso errore in campionato. A sinistra De Ceglie. La linea a 3 prevederebbe la rinuncia ai due terzini e l’inserimento di Caceres. In porta Storari, il dodicesimo più forte al mondo.

A centrocampo Conte dovrebbe concedere un turno di riposo a Marchisio, buono a gara in corso se ce ne fosse di bisogno. Torna titolare Giaccherini nelle vesti di mezz’ala: ha fatto bene, ci aspettiamo una grande prova dell’ex Cesena. Intoccabile e imprescindibile Pirlo: è una dipendenza davvero piacevole. A rompere i ritmi ci sarà Vidal.

Con Matri non convocato, scontato il suo uso da titolare domenica sera, l’attacco centrale è chiamato a una grande prova, a fornire risposte molto concrete perché questo è il penultimo turno infrasettimanale. Come detto e annunciato, le gerarchie in attacco sono piuttosto chiare, toccherà ai vari Quagliarella e Borriello mettere in difficoltà il tecnico leccese. E “difficoltà” significa ottime prestazioni condite da gol. Già da stasera.

L’obiettivo è lì, a portata di mano, sarebbe un incentivo al processo di crescita iniziato appena 6 mesi e mezzo fa. Chi passa stasera affronta il Napoli… capisci ammé!

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