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Un delitto privarsi di Antonio Conte

Un delitto privarsi di Conte. Peggio ancora arrivare allo scontro. Ci sono due interpretazioni possibili al caso Conte e le spieghiamo subito.

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La prima é quella che vuole un bluff concordato con Agnelli, nel tentativo di impaurire la Exor e fargli mettere le mani in tasca alla caccia di qualche soldo extra da spendere sul mercato.

La seconda é quella di una preoccupazione reale del tecnico bianconero. Dopo due anni di autentici miracoli tecnico-tattici, Conte vorrebbe poter sfruttare calibri di qualitá superiore e dare l’assalto a obiettivi importanti. Non serve fare il nome di questo obiettivo.

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Analizziamo con calma le due ipotesi.

Nel caso di bluff… tanto di cappello. Se gli Elkan non hanno misura di cosa sia la Juve, Andrea e Antonio sí. Se le casse stanno respirando (di conseguenza anche la Exor respira) é tutto merito di Conte. Ma ora il tiro va alzato. Il che significa un budget superiore. Non sappiamo quanto piaccia alla Exor, ma é per continuare a prosperare occorre proprio investire. Ora, Andrea Agnelli non puó esporsi piú di tanto e allora val la pena far leva su Conte che ha un potere enorme sul pubblico bianconero. Perdere Conte vuol dire perdere un pezzo di futuro e tornare ai cataclismi postFarsopoli. La Exor questo non lo vuole.

Nel caso di reale preoccupazione, dobbiamo subito sottolineare che questa esiste ed é lapalissiana. Conte sa che coi Padoin e i Peluso, coi Giaccherini e coi Bendtner non si puó prosperare a lungo. Molti di questi hanno giá dato tutto, altri non possono dare di piú. E di certo sono nomi lontani da Vialli e Ravanelli, da Del Piero e Peruzzi, tanto per citare chi ha alzato quel famoso trofeo nel 1996. Occorrono rinforzi di primo piano per dar battaglia in Europa e perseguire il dominio italiano con maggiore efficacia. Dopo aver vinto col gruppo, che resta e resterá, ora bisogna vincere anche coi campioni. Senza questi Conte non resterá a lungo.

Ora tocca alla Proprietá. Agnelli ha giá espresso il desiderio di concedere a Conte poteri uguali a quelli di Sir Alex Ferguson, ma le parole non bastano piú. E Conte ha semplicemente espresso il desiderio di tutti i tifosi: vogliamo di piü, vogliamo crescere ancora. Vogliamo le corazzate in linea con la storia bianconera.

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