Partenza da titolare, così come non accadeva da troppe partite. Partite nelle quali il serbo era andato in tribuna, nemmeno in panchina.

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In estate tutte le testate e gran parte dei tifosi lo davano titolare inamovibile. Troppo ghiotte le caratteristiche atletiche per non tornare utili agli schemi di Conte. Ma già dopo poche partite lo stesso allenatore bianconero era apparso spazientito: ordini tattici non eseguiti, giro palla poco attento, incisività nel gioco di attacco scarsa.

Così Krasic è finito ai margini. Merito anche di un Simone Pepe da urlo, esattamente quello che ci si aspettava dal serbo.

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Contro il Bologna l’esterno biondo è partito da titolare, ma il voto non è nemmeno sufficiente. Macchinoso, quasi svagato in campo, pochissime accelerazioni, poca superiorità numerica creata. Lui che dovrebbe far vivere la Juve di superiorità numerica sulla propria fascia. Solo qualche raro lampo, troppo poco per essere da Juve. Troppo poco per meritarsi anche la panchina con Conte. Anche perché gli altri esterni non restano a guardare: ottimo Estigarribia, sorprendente Giaccherini per la crescita mostrata di partita in partita, eccellente Pepe.

Il mercato estero apre le porte al serbo: soprattutto in Inghilterra sembra ci siano squadre pronte ad accoglierlo. Così Marotta sfoglierà la margherita: venderlo, non venderlo, venderlo, non venderlo.

Sia chiaro: l’ultima decisione spetta a Conte, ma i tempi sono veramente stretti e chissà se ci sarà una prova d’appello per Krasic. L’ennesima. Già lunedì sera Pepe si riprenderà i gradi di titolare sulla corsia destra, a centrocampo è previsto il rientro dei tre tenori, mentre a sinistra una maglia se la giocano Estigarribia e Giaccherini (che a questo punto è il favorito per la prestazione sfoderata contro il Bologna e condita da uno strepitoso gol).

E veniamo al bilancio. La Juve potrebbe ricavare un bel gruzzoletto dalla cessione di Krasic e investirlo in un nuovo esterno, visto che Elia non convince più di tanto. Pochi minuti, è vero, ma Conte è stato chiaro: “Visto Giaccherini: la sua dedizione deve essere da esempio per chi vuole indossare la maglia della Juve”. Concetto rivolto proprio alle due ali bianconere Krasic ed Elia. Chiaro, no?!?

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