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Derby di Milano: il giorno dopo

Contro un uomo che da tempo sta preparando le prossime elezioni non si può nulla. Nemmeno la squadra organizzatrice del Torneo Aziendale, nonostante i continui regali che arrivano dalla terna arbitrale e l’esclusione di Ibra,  riuscita a tamponare un dominio incontrastato. Pensa tu come siamo messi se i rossoneri oggi dominano in Italia. All’estero il derby scudetto è stato accolto, più o meno, come la sfida a distanza fra Real e Barca, che però giocavano contro due modestissime formazioni spagnole. Non capisco il perché dobbiamo nasconderci sotto deliri di grandezza e non pensiamo un attimino a far crescere il nostro calcio e un ambiente completamente malato.

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Ieri a San Siro ho visto due striscioni. Uno era bellissimo, il più bello di tutti: “Dal 4-2-fantasia al 6-1-stronzo“. Dedicato all’attuale tecnico della Seconda Squadra di Milano che appena un anno fa dava battaglia sull’altra sponda però, quella rossonera. Quasi 14 anni di Milanello e poi, a tre mesi da un divorzio le cui ragioni sono state chiarissime e continuano ad esserlo, il salto con tanto entusiasmo sulla panchina dei cugini. Praticamente l’ultima cosa al mondo che Leonardo doveva fare… l’ha fatta. E qualcuno si chiede perché milioni di tifosi ieri lo hanno insultato e preso di mira. E i valori? Ah no, quelli restano: i valori scritti negli assegni firmati da presidenti. Povero calcio!

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L’altro striscione è fastidioso, anche perché ero caduto nel tranello. Ho letto “Marchino non mollare” e poi subito dopo “Marchino libero”. E ho capito tutto. Col primo striscione ero convinto si trattasse di un caso umano e stavo per applaudire uno slancio di umanità, ma poi mi sono ricordato che lì, seduti comodamente su quelle poltrone, ci stanno delle bestie e allora ho collegato: il Marchino in questione è un capo ultrà rossonero. E’ stato fermato poche ore prima e dentro la macchina aveva un arsenale degno dei poveri libici che stanno combattendo per la loro libertà. Tutto per un derby, una partita di calcio. Ciò stona con tanti amici miei che a San Siro ci sono andati, a godersi lo spettacolo. Ed erano armati, a quanto mi hanno detto, di tantissimo entusiasmo e tanta voglia di divertirsi. Fra loro c’erano pure pochi interisti. Questi ultimi stamattina sono delusi dal risultato, ma felicissimi per lo spettacolo e divertiti per la gitarella e l’esperienza. Vi prego: ditemi che anche voi avete amici così!!!

Ecco perché non scriverò nulla di pesante sul derby. Avevo in mente i soliti sfottò e le solite frasi ad effetto, quelle inutili che servono solo a far polemica. Rigori e cartellini rossi, episodi dubbi e via così. Ma no, per rispetto dei miei amici, veri amanti del calcio e dello spettacolo, devo concordare sul fatto che è stata finalmente una bella partita. Tanti errori tattici, ma tanto divertimento. Una delle poche partite divertenti delle squadre di alta classifica.

Dinamismo e tante occasioni, buone giocate e gol. Chissà se a Roma decideranno di dare seguito allo spettacolo?

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