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Di Martino, Conte e Mauri: qual è la posizione della FIGC?

Il procuratore continua il suo show. Pensiamo sia pronto per lui un grosso incarico da assessore a Napoli dove sono sensibili alle questioni bianconere, meglio se a condurle sono persone poco trasparenti e pulite e che operano senza senso di liceità e correttezza professionale.

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L’ultima dichiarazione di Di Martino solleva una semplice domanda: qual è la posizione della FIGC in merito alla questione Scommessopoli, in particolare in merito alla posizione di Conte e Mauri?

Prima di dare la nostra risposta, ecco le esternazioni di un PM che dovrebbe rispondere a ben altre domande, ma siamo in Italia e fare domande non è certo il mestiere dei giornalisti:

La posizione di Conte non è particolarmente compromessa.

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Chissà che vorrà dire “particolarmente”, perché su “compromessa” abbiamo le idee chiare: vincere da imbattuto un campionato di Serie A distruggendo le avversarie, le milanesi in particolare, è un delitto che in Italia si paga a caro prezzo. Il “particolarmente” dovrebbe invece essere riferito all’aver creato un mostro: una squadra capace di mettere il pilota automatico, giocare al 70%/80% delle possibilità e fare meglio dello scorso anno. Ma dove vuole arrivare questo Conte?

Torniamo seri, anche se garantiamo che lo eravamo pure nella frase precedente, e passiamo alla dichiarazione su Mauri:

Si tratta di una persona interessata da un provvedimento di custodia cautelare che ritengo tuttora fondato.

La domanda sorge spontanea, come direbbe Lubrano: come è possibile che Conte sia stato fermato e Mauri giochi regolarmente? Che tipo di giustizia e modo di procedere sono questi?

E ora la domanda più semplice e banale: che tipo di posizione ha la FIGC in questa vicenda?

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