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Di nuovo a +9, ma era già successo…

Dopo la sofferta e fondamentale vittoria contro il Catania, la Juve, approfittando del passo falso del Napoli a Verona, ha messo le mani sullo scudetto. Un distacco notevole quando siamo a dieci giornate dalla fine: chiaramente facciamo gli scongiuri, nessuno si augura un calo di tensione, anzi. Bisogna continuare a macinare, gioco e punti.

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C’è un finale di stagione nel quale affronteremo Lazio, Inter, Milan, oltre ad alcune trasferte un pò insidiose, a partire da quella di Bologna. Ma Conte lo sa, e guai ad abbassare la guardia. Come dicevo, un distacco notevole che certifica una netta differenza con le altre: il Napoli non regge la pressione, e quello di verona è l’ennesimo passo falso. Il Milan è in ripresa, ma rispetto alla Juve è inferiore e di molto, nonostante l’innesto di Balotelli: a San Siro l’abbiamo persa noi, così come contro l’Inter, così come contro la Roma, così come contro la Samp. Già, la Sampdoria, quella squadra che ci ha fato tornare con i piedi per terra dopo un 2012 stupendo: sconfitta in casa, assurda per come è avvenuta, addirittura la Juve che perde con un uomo in più. Da quella gara sono iniziati alcuni guai, soprattutto preoccupazioni: le assenze di Chiellini, Asamoah; la scarsa forma fisica mentre gli altri ci rosicchiavano punti; il gennaio maledetto.

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Nel giro di un mese la Juventus ha visto ridurre il suo vantaggio da 8 a tre punti, fino ad arrivare a fine febbraio, quando andò a giocare a Verona a pari punti col Napoli, ma con una gara in meno. Cosa è successo in quei due mesi? Direi un pò di tutto: gli infortuni ci hanno penalizzato parecchio, basti vedere ora come gioca la difesa: da quando è rientrato Chiello non si balla più, anzi siamo veramente tornati un bunker. Sul piano atletico abbiamo ripreso a correre, e i carichi di lavoro fatti durante le feste ora danno risultati positivi: nel breve periodo invece ci hanno fatto soffrire, vedi Samp, Parma, ci metto anche l’Udinese, nonostante il 4-0, vedi Genoa. Abbiamo forse imparato anche ad avere pazienza: nelle due gare col Celtic li abbiamo fatti sfogare, poi abbiamo colpito, e pazienza l’abbiamo avuta anche col Catania.

In quei due mesi però ci metto anche diverse decisioni arbitrali che ci hanno penalizzato: gli episodi contro la Sampdoria; addirittura tra andata e ritorno Mirko Vucinic si era guadagnato due rigori contro la Lazio, ma nessuno dei due assegnati; il rigore dell’ultimo minuto contro il Genoa, ma Guida non se l’è sentita. A pensar male si fa peccato, ma purtroppo io l’ho fatto e la mia opinione è che ci hanno fatto perdere un bel pò di punti pur di riaprire un campionato che a dicembre ci vedeva a +8 sulla Lazio. Le prime avvisagli già sul neutro di Parma, contro il Cagliari: arbitraggio disastroso, ma noi più forti di tutto. Ecco, era già successo, questo campionato l’avevamo già vinto a dicembre, ma hanno deciso di renderlo più avvincente: come per magìa, in un paio di mesi il vantaggio si è ridotto.

Ma siamo di nuovo a +9, un vantaggio enorme che decreta la netta differenza tra la Juve e tutte le altre: ma bastava guardare la classifica già a dicembre per capire che una pagliacciata di un paio di mesi non sarebbe bastata per fermare questa Juve. E basta guardare il primo tempo di Napoli: la prima che va sul campo della seconda a giocare con personalità, per vincere, mettendo paura all’avversario che poi si è salvato solo grazie ad un tiro deviato. Un’altra squadra, con sei punti di vantaggio, avrebbe solo cercato di difendersi. Questa Juve è di un’altra categoria.

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