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Dimissioni Conte: ecco i motivi

Ore da psicodramma in casa bianconera. Conte lascia e Marotta deve tamponare in un periodo complicatissimo che ha visto scattare la nuova stagione solo lunedì.

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Roba da psicodramma, appunto, che può creare serissimi problemi: di tenuta dello spogliatoio, di appeal sul mercato, di programmazione del mercato.

Quali sono i motivi che hanno portato alla clamorosa rottura?

Antonio Conte ha da tempo, in chiusura dell’anno appena concluso, paventato due strade possibili: forte rivoluzione in rosa, con la scommessa di parecchi talenti giovani da crescere in un nuovo piano triennale, o lo sforzo economico per avvicinare le grandi corazzate europee.

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I punti fermi sono da sempre stati individuati in due nomi: Pogba e Vidal. Due di quelli che non hanno grandi alternative in questo momento, al mondo. Due che non hanno prezzo per il tasso di qualità. Privarsi di un 20enne di questo tipo e di un Vidal nel momento migliore della carriera è da società che sta ridimensionando i suoi piani. Questo ha portato alla rottura.

Benché il bilancio Juve sia sanissimo, benché non ci sia necessità di vendere, le voci vicine al tecnico parlano di rottura dell’ultimo minuto per le idee di Marotta di cedere uno dei due fenomeni del centrocampo, se non addirittura tutti e due.

Inaccettabile.

Speriamo vivamente che Conte abbia profondamente torto, che la Juve si rinforzi, che non sbagli le prossime mosse.

Altrimenti sarebbe un altro scandalo. Legato, verosimilmente, all’incapacità della Famiglia di valorizzare il progetto Juve. A questo punto bisognerà riprendersi un sogno. Un sogno in bianco e nero che non può più stare nelle mani della Exor. Chi ci aveva tentato ha poi sperimentato Calciopoli. Ma questa è un’altra storia. Forse.

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