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Dimissioni Conte: fra baratro e futuro

Conte si dimette. Al secondo giorno di ritiro Antonio Conte getta la spugna. La Juve twitta in modo freddo, il tecnico lascia tutti con un saluto in un video che forse racconta di un condottiero completamente in disaccordo con quanto la società sta programmando.

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Primo: l’artefice dei successi degli ultimi tre anni sono targati Conte. Dentro e soprattutto fuori dal campo. Privarsi del migliore allenatore italiano è semplicemente una roba che riporta il tempo ai fasti di Cobolli e Blanc.

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Secondo: non sono gli stimoli il problema, ma certamente le idee. Di mercato, certo, ma principalmente di prospettive.

C’è comunque del clamoroso in tutta questa vicenda. E riguarda la società bianconera alla ricerca di un sostituto capace davvero di sostituire una figura come quella del leccese. A metà luglio. A poche ore dall’inizio della stagione. Con un mercato quasi pianificato. Con molti allenatori che hanno già trovato casa. Imbarazzante. Inaspettato.

Resteremo aggiornati, ma di certo un pezzo di Juve muore oggi. La Juve resta, i personaggi passano, ma Conte non è solo un personaggio.

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