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Doping libero

Scrivo, ovviamente, come ing.

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Ma scrivo su IOJUVENTINO.

@iojuventino mi perdonerà se scriverò qualcosa di forte che magari non condivide.

Forte, ma nei limiti dell’educazione, senza offendere nessuno e senza voler creare scandalo.

Vorrei solo spazzare via l’ipocrisia.

Chiedo il DOPING LIBERO per tutti i professionisti di tutti gli sport, calcio compreso.

È di oggi la notizia che secondo controlli effettuati nel 2004 Pantani fece uso di Epo prima del Tour vinto nel 1998.

E allora?

Questi francesi quando finiranno di distruggere il loro leggendario Tour de France?

Nessuno tocchi Pantani.

Un fuoriclasse immenso, probabilmente il più grande scalatore di tutti i tempi.

Pantani dopato?

E cos’è il DOPING?

Wikipedia dice: “Il doping è l’uso (o abuso) di sostanze o medicinali con lo scopo di aumentare artificialmente il rendimento fisico e le prestazioni dell’atleta.”

Ma Wikipedia sbaglia.

Il DOPING è l’uso di farmaci o sostanze, segnalate in una lista stabilita, da parte di atleti.

È banalmente una regola, ipocritamente definita per salvaguardare la salute degli atleti, che potrebbe benissimo non contenere sostanze ancora più potenti e più nocive semplicemente perché sconosciute agli scienziati estensori della norma.

Proprio così: se io riesco ad incrementare le mie prestazioni con una sostanza fuori lista, non sono un dopato.

Se invece inavvertitamente assumo una quantità minima di una sostanza compresa nella lista sono dopato.

Già questo dovrebbe spingere verso il DOPING LIBERO.

Ma c’è molto di più.

Tutti gli atleti, di tutti gli sport professionistici del mondo, fanno ricorso all’aiuto farmacologico.

E tutti lo sanno.

E sanno anche che non c’è nulla di scandaloso o di non etico.

Un atleta raggiunge determinati risultati per il combinarsi di molteplici fattori: predisposizione naturale, status sociale, sacrificio, tecniche di allenamento, tipo di dieta, farmaci, ecc.

Un atleta non raggiunge mai il risultato per la semplice predisposizione naturale.

E nessuno si scandalizza se un atleta batte un suo avversario perché ha un allenatore migliore.

Così non bisogna scandalizzarsi se un atleta batte un suo avversario perché ha un medico più bravo, o se volete più disinvolto e disposto a mettere a rischio la salute dell’atleta. L’atleta ne è consapevole e decide di correre il rischio.

Lo sport professionistico è anche rischio. Si rischia la vita per vincere, per raggiungere la gloria e la ricchezza.

C’è chi la vita la perde in gara per un incidente come Simoncelli o Antonelli, c’è chi la perde per colpa dei farmaci come Simpson sul Mont Ventoux.

Tutti consapevoli.

Ma ci droghiamo impunemente noi “normali” con caffè, sigarette ed alcool, con il benestare di tutti, e non si possono drogare i campioni per raggiungere una prestazione straordinaria?

Non c’è nulla di falso nei sette Tour di Amstrong. Se fosse così semplice vincere sette Tour di fila, ci sarebbero riusciti tutti, visto che tutti si drogano o, insomma, fanno uso ed abuso di farmaci.

Il farmaco migliora le prestazioni, ma se sei un brocco, brocco rimani.

Rimane il dubbio di chi si è drogato di più (a proprio rischio e pericolo) e se si è dentro o fuori la famigerata lista di sostanze proibite. Con il risultato che vediamo Froome scattare in salita come una motocicletta e ci guardiamo con lo sguardo furbo di chi ha capito tutto …….

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Ma pensate che Froome non abbia fatto allenamenti massacranti e non faccia una vita piena di privazioni per raggiungere quel risultato? Se poi c’è l’aiuto medico, sono affari soltanto suoi. La realtà, inconfutabile, è che lui è arrivato prima degli altri.

Il resto sono chiacchiere.

Allora aboliamolo questo DOPING.

Non potrà essere mai sconfitto perché i più deboli lo praticheranno per battere i più forti e i più forti saranno obbligati a praticarlo per non essere battuti dai più deboli.

Non potrà essere mai sconfitto perché i medici che somministrano il doping sono decisamente più bravi dei medici controllori: sono pagati molto di più.

Il DOPING va abolito per avere la certezza del risultato e perché non c’è niente di anormale nel voler migliorare le proprie prestazioni sportive, con dei farmaci, anche a rischio della propria salute.

Sono matto?

È da quanto Pantani fu prelevato come un delinquente dal Giro ’99 con tanto di agenti con armi da fuoco che sostengo questa tesi.

È da quando Cannavò si stracciò le vesti sulla Gazzetta per il “tradimento” di Pantani che porto avanti questo ragionamento.

Ora cominciano a dirlo persone ben più credibili di me.

Dott. Vergara, specialista in Cardiologia e Medicina dello Sport:

http://www.ladige.it/articoli/2012/08/13/doping-libero-solo-prof

Addirittura il capo della procura antidoping del CONI:

http://rugby1823.blogosfere.it/2010/10/sportdoping—anche-il-coni-finalmente-ammette-doping-imbattibile-legalizziamolo.html

Ma perché parlo di doping su IOJUVENTINO?

Perché tra gli sport c’è anche il calcio e anche la Juventus.

Il doping nel calcio è probabilmente sempre esistito, come in tutti gli altri sport.

Vedi l’articolo sull’Inter di Herrera:

http://calciomalato.blogosfere.it/2013/06/doping-inter-tutti-i-morti-della-pasticca-di-herrera.html

Vedi l’articolo sul Barcellona:

http://calciomalato.blogosfere.it/2013/05/fuentes-doping-barcellona-ko-e-fine-dellegemonia-spagnola-solo-un-caso.html

Aiax e River Plate sostengono che fosse drogata la Juventus del ’95, ’96:

http://www.goal.com/it/news/2/serie-a/2013/05/24/4001760/di-livio-non-ci-sta-juventus-96-dopata-vergognatevi-allora

Io non so se la Juventusabbia fatto solo abuso di farmaci (come sembrerebbe ai giudici) o sia sconfinata fuori lista, ma so che un reparto offensivo con Vialli, Ravanelli, Baggio e Del Piero non ce l’ha neanche il Barcellona di Messi e Neymar.

Il resto sono chiacchiere.

La Germania del ’54 correva più dell’Ungheria di Puskas (E lì furono fessi gli ungheresi a non prendere medicine giuste anche loro).

L’Olanda di Cruyff applicava il “calcio totale”, dispendiosissimo. (Ma senza Cruyff tornò normale).

L’Italia di Bearzot si faceva le flebo. (Ma senza il fiuto del goal di Paolo Rossi si sarebbe fermata davanti al Brasile di Falcao).

Il Milan di Sacchi strabiliò il mondo attaccando, ogni partita, per 90 minuti. (Ma senza Van Basten, Gullit e Rijkaard tornò normale).

Il Bayern attuale ti soffoca in ogni angolo del campo. (Ma senza Rybery, Robben, Muller, ecc. non avrebbe vinto nulla).

Anche nel calcio bisogna prendere le medicine, perché bisogna correre più degli avversari. E l’allenamento non è sufficiente.

DOPING LIBERO.

Ma solo quello farmacologico. Nel 2006 si è attuato un altro tipo di DOPING per vincere il campionato. Ma questa è un’altra storia.

P.S.

Per chi è interessato, c’è un articolo su Pantani che merita di essere letto:

http://www.ilgiornale.it/news/sport/dopato-i-dopati-e-cos-pantani-resta-pi-grande-tutti-938512.html

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