Tevez vuole andare via. Sembra confermata l’indiscrezione secondo la quale è stato l’agente dell’argentino ad avvertire Marotta dell’intenzione di Carlitos di fare ritorno a casa. E dopo 50 gol e presenze importanti, accontentare l’uomo appare la scelta migliore. Passano i giocatori, ma la Juve resta.

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Grazie di tutto Carlitos. Inutile anche provare a fargli cambiare idea, visto che ha già scelto e sarebbe perfino controproducente: ci ritroveremo un giocatore scarico, con la sola voglia di attendere il 2016 per tornare a casa. Meglio adesso. Meglio provare a monetizzare.

Soldi a parte, l’interrogativo è: come sostituire uno come Tevez?

Arrivato fra mille dubbi e impostosi come leader assoluto e più forte giocatore della Serie A per due anni di fila, sostituire un tuttocampista come Tevez appare arduo. Per almeno due motivi.

Primo: problema di budget. Nonostante i 300 milioni e passa di fatturato, la Juve non ha un tesoretto in stile Real Madrid da poter investire. Tanto più che i nomi di fantasmagorici bomber scarseggiano, o sono inamovibili. O certamente hanno già firmato contratti plurimilionari che la Juve non può permettersi (giusto per fare un esempio assurdo: i 12 milioni di Ibra al PSG).

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Secondo: problema tecnico. Tevez ha ricoperto un ruolo complesso, nella Juve di Conte e Allegri. Attaccante di movimento con Conte, regista offensivo con ampie libertà con Allegri. Assist e gol a iosa (i numeri parlano di 50 gol e 20 assist in 100 presenze circa), con un ritrovato feeling europeo. Più tanto movimento e tanto agonismo che alla Juve non si vedeva dai tempi di Nedved. Trascinatore puro, Tevez è stato molto più che un 10, con un tanti gol salva-partita o sblocca-partita. Ecco, il problema è trovare uno che riempie tanto la casella del gol, quanto quella del gioco.

Se Morata-Dybala stuzzicano la fantasia, Zaza deve comunque convincere e confermarsi in bianconero, per cui resta libera la casacca per un top player. Ma torniamo al problema “primo”: quanto budget ha Marotta da poter investire? Domanda che sembra senza risposta precisa. O legata indissolubilmente a un sacrificio (leggi Vidal o Pogba) che la Juve non vuol fare.

La soluzione: Mandzukic

Poco meno di 20 milioni di euro e una trattativa quasi lampo per Mandzukic.

Il croato è un attaccante d’area e di movimento con poca fantasia, più adatto a sostituire Llorente che l’argentino. Ma certamente può contribuire con un po’ di gol a non far rimpiangere Carlitos, offrendo soluzioni differenti e maggiore presenza in area.

Il suo acquisto è segno tangibile di un probabile cambio di modulo, o comunque un cambio di rotta nell’impostazione dello sviluppo del gioco.

Ad Allegri il nostro miglior augurio di buon lavoro.

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