Ai limiti del ridicolo. Tutto in Italia si gioca sul confine fra la pazzia e l’ilarità. E i personaggi più molesti trovano sempre spazio sui giornali e in TV. Accade pure a Luciano Malagnini, che già dal cognome mette i brividi.

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Impegnato a difendere un Napoli comunque protetto dalla FIGC e dalla persona di Palazzi, in aula, intento a chiedere che il Napoli venga tenuto fuori da uno scandalo che invece lo vede protagonista, chiede al Tribunale:

Ma perché manca Quagliarella?

Già, perché manca Quagliarella?

Intanto facciamo solo notare come un avvocato tenti di tirare dentro un giocatore all’apparenza fuori dal caso nel tentativo di salvare il proprio cliente. Il cliente in questione è la Società Napoli Calcio che permetteva a un boss della Camorra (con la “c” maiuscola visto che sembra un’istituzione più sana di quelle oggi riconosciute in Italia) di seguire la squadra in trasferta o rimanere a bordo campo durante le partite degli azzurri. A questo sommiamo la disperazione di De Sanctis per un risultato che forse scombinava i suoi piani, il patteggiamento (questo sì!) di Gianello che però è stato respinto, i casi Grava e Cannavaro che finiranno a tarallucci-e-vino come capita quando di mezzo non c’è la Juve.

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Quindi la linea di Malagnini è semplice: perché Quagliarella, attualmente miglior attaccante della Juve per numero di gol segnati, non è in aula? Sarebbe tutto più semplice: Palazzi attaccherebbe ancora la Juve con uno dei tanti pretesti (troppe rovesciate, per esempio, oppure la colpa di aver segnato gol pesanti…), la stampa si concentrerebbe a insabbiare il caso Napoli e tutti contenti se alla fine arrivasse la squalifica di Fabio Quagliarella, attaccante della Juventus.

Peccato che a Malagnini abbia già risposto lo stesso Gianello che ha tirato via Quagliarella. Peccato che le posizioni di Grava e Cannavaro non sono ancora così chiare. La nostra speranza è che i ragazzi siano solo vittima di un sistema davvero marcio, incompetente (o fin troppo competente, dipende da che squadra tifate!) e molto poco avvezzo alla giustizia. Solo che non abbiamo dati per sostenere ciò. Quali sono le prove a carico di Grava e Cannavaro? Quelle su Gianello a quanto pare ci sono, visto che i giornalacci non ne hanno ancora pubblicata nemmeno una (il che è sintomatico). Mentre le immagini del boss a bordo campo, con quanto si sa o si presume di sapere sui rapporti Calcio-Camorra, sono autoesplicative. Palla a Palazzi che ovviamente la rilancerà fuori dallo stadio e si perderà ogni memoria di questa storiaccia.

Resterà la squalifica di Conte, i 3 anni e mezzo chiesti per Bonucci, i 12 mesi per Pepe… resterà un Mauri regolarmente in campo nonostante quanto emerso a suo carico, resterà Criscito fuori dagli Europei, resterà Cannavaro in campo nonostante pende su di lui un’ombra oscura di Calcioscommesse. E resta la terribile coincidenza che, comunque vada a finire per il Napoli, per ragioni di serenità, di penalizzazioni in classifica (1 punto fa davvero ridere), di multa da pagare (100 mila euro, poi la Finanza verificherà… forse!), l’unica e sola a guadagnarci sarà ancora l’Inter.

P.S.

Sull’Inter scompaiono di colpo le indagini su Inter-Chievo e Inter-Atalanta nonostante le dichiarazioni degli zingari. Bella la vita quando tifi nerazzurro, vero?!?

Infine su Gegic la Gazzetta ha ancora le idee confuse: chi sarà Mister X? Chi sarà un tizio di anni superiori ai 60, pelato, grassottello, navigato, che è molto influente nel calcio italiano? Ma chi sarà mai questa persona? Facciamo notare come Beppe Marotta sia un classe ’57: troppo giovane, forse anche molto poco grassottello. Ci spiace!

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