Due mesi è durato il corteggiamento e una trattativa ai limiti di ciò che verrebbe chiamato ridicolo. Due mesi buttati via, che potevano essere impegnati in ben altre operazioni.

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Allegri voleva il trequartista, ma Goetze fu pista impraticabile, a sentire Marotta. Quindi venne Draxler, avessi detto Maradona.

In un gioco da tira e molla, in cui solo la Juve ne esce ferita e umiliata: o spendi o certamente non tratti a quel livello di cifre. Se sei convinto, vai e lo prendi, un po’ come nell’affare Dybala. Altrimenti molli subito la presa se le condizioni fisiche ti preoccupano, o se non lo ritieni un fenomeno da 30 milioni.

Alzare la qualità, poi trattare fino al centesimo di bonus è roba da squadra senza personalità né idee chiare.

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Fino a giugno mercato imponente quello bianconero, ma luglio e agosto, fra cessioni e mancati arrivi, una pagina della storia del calciomercato da strappare e non far leggere ai posteri.

Adesso è pericolosissima: la fretta è la madre di tutte le cazzate, e l’operazione malvagia è dietro l’angolo a poche ore dalla chiusura del mercato. Con zero potere di trattativa, viste le ultime uscite poco brillanti.

Risultato: abbiamo perso una intera estate di calciomercato.

E poi per chi? Per Draxler, avessi detto Maradona…

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