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Dubbio amletico: 3-5-2 o 4-3-3?

Solito dubbio, che ormai ci trascineremo fino al 20 maggio. La Juve padroneggia entrambi i moduli, ma contro il Cesena ne dovrà scegliere uno.

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Non esiste un metodo per preferire l’uno o l’altro. Attualmente la Juve sta benissimo fisicamente e quindi Conte ha uomini in abbondanza per praticarli. Cerchiamo di capire i vantaggi di uno o dell’altro schema.

4-3-3

Contro la Lazio si è vista la Juve spumeggiante, una Juve che col terzetto di centrocampo domina facilmente la gara sul piano del palleggio e col terzetto d’attacco riesce a produrre un numero impressionante di palle-gol. Il cruccio è proprio il fatto che tale numero viene abbondantemente sprecato.

Per praticarlo serve il supporto di Simone Pepe, come ha sempre ribadito Antonio Conte. Il tecnico bianconero preferisce l’uso di 2 punte e un centrocampista d’attacco. Fra l’altro è proprio il ruolo in cui verrà cercato il famoso top player (Robben sarebbe una manna per gli schemi di Conte). Pepe sta bene, ha ritrovato la vena artistica che aveva sospinto la Juve nella prima parte di stagione e quindi si potrebbe intuire che Conte riproporrà quasi lo stesso 11 visto contro la Lazio. Unica eccezione dovrebbe essere Chiellini centrale e De Ceglie sulla sinistra.

Con questo schema solitamente la Juve attacca moltissimo il centro dell’area, grazie alle incursioni di Vidal e Marchisio e ai due attaccanti esterni che stringono spesso sul portiere avversario. Una tale convincente spinta è permessa dalla copertura garantita dai 4 uomini di difesa, più il prezioso rifornimento di ossigeno di Pirlo e uno fra Marchisio e Vidal in ripiegamento.

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3-5-2

Con due esterni alti, ma con spiccate doti difensive (De Ceglie e Caceres si fanno preferire a tutti gli altri), la Juve riesce a garantire una copertura territoriale ancora più densa rispetto al 4-3-3 che prevede invece un grosso dispendio di energie.

In questo schema cambia l’utilizzo di uno dei due attaccanti. E solitamente cambia l’uso di Vucinic che ora deve agire più in zona centrale. Risultato: se Mirko è ispirato la Juve vola perché le sue magie e la sua capacità di saltare l’uomo garantiscono l’apertura della difesa avversaria. Viceversa, se Mirko è in brutta giornata… allora meglio l’ingresso di gente molto tecnica e fantasiosa, tipo Del Piero nel ruolo di seconda punta.

Qui l’indovinello semmai è: Quagliarella o Matri come prima punta? Conte ha spesso utilizzato Borriello, ma francamente non esistono ragioni plausibili per vederlo in campo da qui sino al 21 maggio.

Il vantaggio principale di questa scelta è una maggiore densità al centro del campo soprattutto con squadre che si difendono a riccio come solitamente fanno le cosidette piccole che affrontano la Juve.

Domani c’è il Cesena… ergo io opterei per il 3-5-2. Ma c’è un problema: senza rischiare Bonucci e spostando Caceres sul centro destra, la Juve non avrebbe difensori da portare in panchina. Ergo ergo… Conte riporrà il 4-3-3.

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