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E’ ancora tutto un complotto

Da Cellino al prossimo che parlerà. E’ tutto un complotto e l’unica società ad avere la colpa è la Juventus. Marotta da gran dirigente onesto e pulito è diventato un losco trafficante in bianconero. Andrea Agnelli, da soli 2 anni nel calcio, intendendo con ciò un ruolo veramente operativo, ha fregato i vari Moratti e Galliani. E poi c’è Conte, un allenatore che non vince perché è il migliore di tutti, per larga differenza, ma chissà per quali atroci e oscuri motivi di cui solo Carobbio conosce i dettagli senza tuttavia mostrarli mai né in Tribunale né sui giornali nè in TV.

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E’ questa l’immagine che salta fuori leggendo i blog di gente incapace di abbracciare la realtà e sperimentare una libertà di pensiero che non è proprio di questo Paese. La Juve domina ed è giusto che sia così.

I numeri sono talmente evidenti e palesi che non dovrebbero nemmeno essere letti: gol subiti e gol segnati (perfino migliore dello scorso anno), punti conquistati nell’anno solare (record), statistiche sul possesso palla e sul numero di palle-gol create, analisi qualitativa sulla manovra bianconera. E mancano i top player stando a certe voci.

Da Cellino a Nainggolan, voci in coro che mirano contro la Juve per sparare scemenze di una tale assurdità che più volte ci si chiede se non stessero magari scherzando. Invece non scherzano proprio.

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La Lega intanto resta in silenzio. Nessuno che prenda un microfono o una tastiera o carta-e-penna per scrivere e comunicare che la decisione di giocare a Parma è stata presa dalla Lega perché così impongono le regole. Il lavoro sporco è stato lasciato ancora una volta alla Juve, con Marotta che stavolta (e finalmente!) ha alzato un po’ i toni (ancora incommensurabilmente migliori e più eleganti di certi altri tizi del calcio) e ha chiarito le posizioni.

Oggi perciò non si parla del discorso di Conte in conferenza stampa, ma si parla di episodi, di polemiche, della rabbia di Cellino. Senza tuttavia mostrare le immagini che qualcosa chiarirebbero. Tipo che mancano all’appello un paio di rigori per la Juve, un rosso per il Cagliari (quel Murru così velocemente sostituito da Pulga) e poi forse qualche intervento falloso che doveva essere punito. Il Cagliari ha potuto menare (chiedere informazioni alle caviglie di Giovinco) e fin qui tutto bene. La Juve per poco esce con le ossa rotte da Parma grazie a Damato e fin qui tutto bene. Poi però la Juve si è ripresa, si è arrabbiata e ha scatenato l’impeto contro Agazzi segnando 3 gol purtroppo regolari. Ed è adesso che va tutto male.

Va male che questa Juve sia già a quota 44 punti. Va male che il vantaggio con la seconda in classifica preveda un filotto di 3 partite perse dai bianconeri e 3 vinte dalle inseguitrici per pareggiare i conti. Decisamente interessante.

Va male perché questa Juve pur se bastonata e con i minuti che corrono veloci riesce sempre a rialzarsi e finire il match con ancora energie da spendere, mentre l’avversario è ko già da qualche minuto. E’ accaduto col Genoa, col Chelsea, col Torino e ora con il Cagliari e ogni volta che la Juve è scesa in campo. Mancano all’appello le milanesi per gentile concessione di Andrea Agnelli: avremmo rischiato di nuovo la B se non concedevamo qualche regalino.

Ma con Conte in panchina la storia è immutata: Juve imbattuta, Juve mai doma, Juve con un potenziale incredibile. E’ il potenziale dei campioni e allora Buon Natale a tutti i bianconeri. Per tutti gli altri sarà un Natale da incubo, con un freddo da -8 che fa battere i denti e tremare i corpi. Ma forse… sarà tutto un complotto.

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