Più di un velo di tristezza, ma è il calcio che avete costruito. Sono metodi e sensazioni che si leggono ogni giorno sui giornali. Sono le strumentalizzazioni ad aver vinto. Sempre e comunque. E poi via a festeggiare, mentre gli altri sono pronti con la lista dei colpevoli. In quella lista nessuno infila se stesso.

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E’ il calcio che avete costruito con le moviole sui falli laterali invertiti, invece che le moviole sulle azioni più spettacolari.

E’ il calcio che avete costruito con le polemiche costruite ad arte nel tentativo di fare più rumore, di vendere più copie.

E’ il calcio che avete costruito con le storielle raccontate a un paese credulone, perché la linea editoriale la dettano i gruppi forti dietro alcune società.

E’ il calcio che avete costruito con le analisi di leccaculo e ipocriti travestiti da esperti, funzionali a un gioco al massacro che ha prodotto più di un danno al nostro calcio italiano. Perchè il ranking è qualcosa che parte da lontano, esattamente dal 2006, guarda caso.

E’ il calcio dove Moratti viene continuamente messo accanto ad aggettivi quali “signore”, “galantuomo”. Dove Galliani è il più bravo-punto-e-basta. Dove Pulvirenti e Cellino sono decisori in Lega. Loro decidono, il calcio italiano intanto sprofonda.

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E’ il calcio dove Adriano è Imperatore, Balotelli migliore al mondo, Pistocchi commentatore, Paparesta moviolista, Icardi autentico idolo. Quindi Genny ‘a Carogna è perfetto come capo ultras.

E’ il calcio dove scopri dopo anni che l’unica cosa taroccata è la moviola nel famigerato gol de Turone.

E’ il calcio dove la vera Calciopoli non è mai approdata in TV o sui giornali.

E’ il calcio dove Garcia spara a zero e Conte e gli juventini devono stare muti.

E’ il calcio dove la Finale di Coppa Italia si gioca perché l’ha deciso Genny ‘a Carogna, mentre Renzi & Co. sono comodamente seduti in tribuna, dove Beretta “di questo non parlo” e dove Abete non si vede. Mentre il Napoli, stavolta sì, ritira la medaglia e parte coi festeggiamenti.

In fondo, Genny ‘a Carogna è esattamente il personaggio che ci serviva. Che sta bene nel contesto.

E’ il calcio che voi avete costruito. E adesso ve lo tenete.

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