Arrivato qualcosa da Mosca? Mi immagino questa domanda posta da Marotta alla segreteria bianconera in Corso Galileo Ferraris. E’ arrivato nulla? Un fax, un piccione viaggiatore, una telefonata, un SMS. Niente. E quindi l’attesa è posticipata fino a stasera. Il CSKA dovrà pur dare una risposta. L’agente FIFA che si sta occupando del mistero più misterioso di questo inizio di calciomercato ha parlato chiaro: “C’è un’offerta superiore del ManCity, ma Milos [Krasic, ndr] vuole solo la Juve!”. Ok Marotta, bene così. Ma non tiriamo troppo la corda. I soldi possono far cambiare idea a molte persone. Compreso il laterale serbo. Stringiamo, stringiamo e stringiamo.

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Intanto molti esperti di mercato sono convinti di qualcosa che io effettivamente penso, ma che non voglio accettare. Uno fra Criscito e Bonucci finirà alla Juve, soltanto uno. Questa cosa a me non va giù, in quanto sia Criscito sia Bonucci sono pedine preziose nello scacchiere di Del Neri (anzi, sarebbero, visto che nessuno dei due al momento veste il bianconero). Una società che vuole puntare sui giovani e in grande deve portarli a Torino tutti e due. L’acquisto di Gallas quindi mi mette paura. D’accordo col suo arrivo perché un centrale di esperienza di levatura superiore a Legrottaglie serve, ma a questo punto la Juve potrebbe accontentarsi e puntare a un terzino sinistro, promuovendo il francese titolare. Ecco, a questo punto storcerei un po’ il naso. Ma, ripeto, ho fiducia in Marotta e Andrea Agnelli, ben sapendo che le situazioni legate ai giovani azzurri sono piuttosto complesse.

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Le difficoltà nel chiudere l’affare Krasic mi impongono poi di guardare con estremo interesse alla rosa attuale bianconera. Se fatichiamo a prendere un Krasic qualsiasi, perché dovremmo puntare a talenti superiori? Mi riferisco alle corsie esterne dove Martinez non solo non mi entusiasma, ma addirittura mi mette paura. Soldi buttati al vento per un 28enne che finora ha solo dimostrato di non poter fare l’attaccante e quindi è stato prontamente arretrato in fascia. Così lancio l’ennesima provocazione: ma non si potrebbe tenere Giovinco e rigenerarlo esterno offensivo? Le qualità di Sebastian sono indiscutibili, il suo utilizzo pessimo nei minuti e nelle modalità. Giovinco è abile nell’uno contro uno, serve assist, crossa, corre e potrebbe essere quella mina vagante che serve nelle idee di Del Neri. A sinistra o a destra. Non costa una lira e da questa scommessa la Juve può solo guadagnarci. Dalla sua vendita può solo perderci.

Ha parlato Melo e come al solito ha detto una serie di cazzate incredibili miste a crude verità. Che il gruppo Juve non fosse unito, beh è acclarato e lampante. Che la sua sia una piccola responsabilità, ecco questa è la cazzata. Si svegli, si sfoghi perché qualora il centrocampista restasse a Torino dovrebbe mettersi l’animo in pace e sputare sangue. Ma non credo a questo punto ci siano le premesse per il suo recupero psicologico. Via allora a un possibile scambio in Inghilterra. Il numero di cellulare di Van Persie ce l’ha qualcuno?

Nessuna novità infine circa Dzeko. La chiave, paradossale che possa sembrare, qui è semplice: non abbiamo i soldi, dobbiamo affidarci a scambi epici. Da Grygera a Diego, da Amauri a Poulsen. Io li darei via tutti e quattro per il bosniaco, ma capisco di poter sembrare ridocolo!

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