In porta Storari. In difesa, partendo dalla destra, ci sono Motta, Rinaudo, Legrottaglie e De Ceglie (o Grosso). A centrocampo Salihamidzic, Felipe Melo, Marchisio, Martinez. In attacco due fra Iaquinta, Toni, Amauri. Quasi quasi, è più forte questa formazione che quella che scenderà in campo contro il Bari. Sì perché questi sono gli uomini che andranno in panchina o, più semplicemente, rimarranno in infermeria.

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La Juve che si appresta a giocare contro i pugliesi è più che decimata dagli infortuni. E Del Neri può poco o nulla quando Del Piero dovrà stringere ancora una volta i denti e mettere le scarpette, quando Marchisio è costretto al forfait per un forte attacco influenzale, quando Felipe Melo è squalificato, quando Martinez e Iaquinta non riescono a recuperare, quando Toni, appena arrivato, deve fermarsi per 4 settimane, quando De Ceglie ancora non corre e via così.

Il rientro e il debutto di Gigi Buffon diventa semplicemente un evento mediatico, di quelli buoni per l’intervista finale o per il servizio di copertura nei telegiornali.

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L’assenza di Amauri è poi tutta da decifrare: è un bene per questa Juve, visto e capito che tipo di qualità avrebbe offerto il brasiliano in campo, o è comunque un male? A mio giudizio, come molti tifosi hanno chiesto alla curva, Mocio Vileda va fischiato, sonoramente, anche quando oggi non scenderà in campo. La sua arroganza nel voler rimanere a percepire un lauto stipendio alla Juve è pari quanto alla sua inutilità in questi due anni e mezzo bianconeri. Il suo no è un affare mancato, a doppia entrata: un cadavere che togli alla rosa, un buon giocatore che potresti inserire nel gruppo. Ma credo che alla fine Marotta si deciderà a prendere uno tra Forlan e Luis Fabiano, perché la Juve è troppo importante rispetto a un bilancio o un conteggio del numero di attaccanti a disposizione.

Il buon Del Neri, che per quanto mi riguarda ha fatto e sta continuando a fare un buon lavoro, ha poche chance di ragionare. O cambia il modulo, ma anche così dovrà ricorrere a qualche jolly o a qualche figura fuori dai suoi pensieri, o insiste sul 4-4-2 inserendo il giovane Giannetti accanto al veterano Capitano!

Che poi, bene inteso, era il sogno mio e di qualche scemo – visto quello che si legge in giro – come me: la vecchia guardia che dirige le nuove leve. Dai Palladino ai Giovinco, dai Marchisio ai Pinsoglio, dai Marrone ai Sorensen. Curioso, ma i momenti di assoluta emergenza suggeriscono proprio che il destino ti sta chiamando a scelte forzate. Ed è in questi momenti che devi scommettere. Chissà cosa farà Del Neri.

Accanto ad Aquilani, che avrebbe bisogno di un po’ di fiato, ci sarà Momò Sissoko. Probabilmente perché realmente il Mister non aveva a chi chiedere per quel ruolo lì. Ma in un anno che doveva far capire chi ha ancora voglia di Juve, il maliano, idolo assoluto fino a qualche mese fa della tifoseria, si è troppe volte tirando indietro dalla lotta. Se sarà titolare oggi pomeriggio, allora conteremo in tutto 3 presenze dall’inizio da agosto 2010 a gennaio 2011. Con prestazioni non sempre positive. Detto in altro modo: è arrivata l’ora di monetizzare. E dalla sua cessione potrebbero arrivare i quattrini per quel famoso colpo in attacco.

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