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E’ il momento di accelerare

Incassato il primo acquisto su cui voglio nutrire fiducia, ora è il momento di accelerare. Il silenzio e la non-presenza di Marotta e Agnelli fa ben sperare i tifosi. Bene così, si naviga senza essere visti, si parla e si straparla sui blog e sui giornali  e qualcosa, ovviamente, si acchiappa. Bene così.

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La cifra per prendere Pepe è leggermente diversa da quella data dai giornali: 10 milioni, con un marchingegno Marottiano particolare che prevederebbe prestito oneroso con diritto di riscatto e completo cartellino il prossimo anno. Il concetto è risparmiare adesso sull’acquisto di Pepe per prepararsi ad altri sforzi sul mercato.

Il primo esterno è arrivato e viste le difficoltà per arrivare ad un centrale di centrocampo coi fiocchi, pare a Torino risorgere il candidato Candreva. Può essere trasformato in una sorta di regista atipico. Può essere schierato in più parti del campo e ha già dimostrato di poter giocare nella Juve. 7 milioni sembrano troppi, così c’è da chiarirsi. Sarei ben felice se restasse bianconero. La decisione spetta a Del Neri, Marotta e Agnelli, in questo preciso ordine, per quanto mi riguarda.

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In realtà pare essere già stata attivata la trattativa per portare Marco Motta in bianconero. A destra la Juve è carente e sofferente e a ciò si aggiunge la difficoltà di trattenere Caceres. Escluso un ulteriore prestito (il che significherebbe prendere in giro il Barcelona, e non conviene per primi a noi!), il sudamericano ha un costo. Circa 10 milioni, forse 8 e a Torino li reputano ancora eccessivi. Io lo prenderei, ma Marotta pare essere di opinione differente. Così Motta è una delle alternative migliori, dal costo accessibile. A Udine sbarcherebbero (scusate i condizionali, ma sono obbligatori) in prestito Immobile e Ekdal: non sono favorevole, ma almeno l’undici titolare va completato. Facendo due conti, Pepe+Motta+Candreva costerebbero alla Juve circa 20 milioni di euro, più i prestiti di Ekdal e Immobile e forse uno fra De Ceglie e Giovinco. Accettabile.

Danno per avanzati i discorsi per Krasic. Se la Juve lo vuole, a mio parere, occorre sbrigarsi e chiudere prima della fine del mondiale, perché storia vuole che chi partecipa alla competizione più importante al mondo vede il proprio prezzo lievitare per giusta causa. Se oggi costa 15, domani rischia di costare almeno 5 milioni di euro in più.

Accelerare, si diceva. La Juve non può presentarsi ai blocchi di partenza con quell’attacco lì. Del Piero in fase di prepensionamento, Iaquinta che tutto è tranne il bomber da venti gol stagionali, su Amauri glisso perché ho terminato gli insulti e le analisi. Serve un bomber, un bomber vero, uno di quelli che ti garantiscano gioco, gol, movimento. A parte le fantasie notturne, le dolci figurine di qualche asso imprendibile, Dzeko pare essere l’uomo giusto nel momento giusto. Ha di fatto rifiutato il ManCity. Forse perché, ingolosito dai soldoni, vuole uno stipendio più alto. Più probabile perché Dzeko attende una grande, e il ManCity oltre i soldi non offre questo parametro. E la Juve grande lo è. Almeno il nome ci è rimasto, in attesa di riappropriarci della storia. A meno che dietro il rifiuto non si nasconda qualche grosso club europeo, la Juve può davvero mettere a segno un gran colpo. Servirebbe come il pane, a livello mentale per dire ai ragazzi che la società c’è e vuol fare grandi cose, a livello tecnico per irrobustire una rosa che lì davanti deficita. L’ultimo campionato ha descritto bene quali siano i reali valori. Trezeguet e Del Piero a parte, siamo senza attacco.

Marotta: è l’ora di accelerare.

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