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E se non sapeva allenare?

Ha del ridicolo l’ultima news targata Zeman. In tribunale Moggi stavolta si dovrà difendere da quest’accusa: diffamazione. In un mondo in cui si dice peste e corna dell’avversario e anche dell’amico, la battuta di Luciano Moggi “Zeman non sa allenare” diventa un caso per il quale il D.G. bianconero – perché per me non se ne è mai andato, è la Juve che ha chiuso i battenti – adesso dovrà rispondere. Già, ma come? Che significa diffamazione? In questo contesto, che c’entra la denuncia?

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Di più, Zeman è convinto che Moggi abbia comprato i Presidenti d’Italia delle serie A, B, C e tutte le leghe dilettanti perché non tesserassero questo boemo come allenatore. Una cosa che a Zelig non farebbe ridere nemmeno. Perché come battuta è ridicola, come affermazione è semplicemente infamante. Questa sì. Perché in tal caso, per quanto mi riguarda, ora Zeman dovrà dimostrare che ciò è accaduto veramente. Ma guardiamo il caso da un altro punto di vista: se un presidente chiedeva a Moggi un consiglio su Zeman e Moggi avesse espresso il suo parere… questa è diffamazione? Vale cioè tanto da poter essere portata in tribunale? E qualora tutto ciò fosse vero, ammesso e non concesso, sarebbe da condannare Moggi o tutti quei coglioni che gli davano retta?

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