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Ecco la risposta della FIGC alla lettera dell’UEFA

Cara UEFA,

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qui in Italia tutto bene. I problemi sono tanti, ma cerchiamo di governare nel migliore dei modi possibili.

Non mi stupisce affatto la richiesta della società bianconera di indagare: questi juventini non si arrendono mai. Nemmeno di fronte all’evidenza di un direttore generale che si è rivelato un mostro.

Velocemente Vi spiego i fatti che hanno portato la Juve in B nel 2006 e hanno consegnato il calcio italiano nelle mani nerazzurre.

Sapete, il Presidente Moratti nel corso di 11 anni ha speso cifre paurose per stipendi e mercato. Erano cifre spese per giocatori mediocri, ma era quel diavolo di Moggi a imporre questi acquisti. Già perché il Direttore della Juventus arrivava sempre prima, e prima di ogni altro mediatore di mercato, su obiettivi tipo Zidane (comprato a soli 5 miliardi), Ibrahimovic, Inzaghi, e poi ancora Buffon, Cannavaro (scambiato con Carini, lo conoscete?), Thuram, Nedved, Camoranesi (preso per un paio di noccioline e fatto diventare campione del mondo), Trezeguet. Che diavolaccio: tutti lui li prendeva i campioni lasciando all’Inter di Moratti i vari Cauet, Gresko, Vampeta (per il quale sono stati spesi 40 miliardi di vecchie lire), Sukur, Emre, Karagounis, Pistone, Mezzano, Ze Elias. Come si può chiamare questa una sana concorrenza, cara UEFA? Da una parte uno che prende campioni a pochi soldi rivendendoli poi con valori spaventosi, dall’altra un Presidente onesto cui toccano solamente le scartine.

E poi, cara UEFA, non parliamo dei campionati. L’Inter, sapete, arrivava sempre vicinissima all’obiettivo di vincere il titolo, ma c’era sempre quel diavolaccio di Moggi a impedirlo. Voleva tutti gli scudetti, tutti a lui, tutti a Torino. Lasciateci ripercorrere gli ultimi anni:

  • nel ’97 la Juve vinse lo scudetto davanti al Parma, l’Inter arrivò terza;
  • nel ’98 vinse ancora la Juve, secondo posto per Moratti staccato di 5 punti;
  • nel ’99 fu il Milan a vincere, la Juve arrivò addirittura sesta, mentre l’Inter si fermò a quota 46 punti, ottavo posto, ben 8 punti sotto i bianconeri;
  • nel 2000 fu il turno della Lazio campione d’Italia, la Juve arrivò seconda nel naufragio di Perugia (col cupolaro Collina), per l’Inter solo quarto posto con un ritardo di 13 punti dai bianconeri;
  • nel 2001 lo scudetto andò alla Roma, Juve ancora seconda e l’Inter chiuse con un distacco di 22 punti dai bianconeri finendo quinta;
  • nel 2002 Lippi riportò il titolo a Torino. Quel 5 maggio, sapessi, cara UEFA, quanti magheggiamenti di Moggi, l’Inter che arrivava in testa alla classifica nell’amico Olimpico riuscì nel miracolo di arrivare terza, alle spalle della Roma di Capello. Ah che dolore, cara UEFA, una vera ingiustizia. Da una parte Conte, Del Piero, Trezeguet, Montero, Ferrara, Buffon, dall’altra Gresko, Di Biagio, un Materazzi in lacrime: una vera ingiustizia!
  • nel 2003 fu ancora Juve, con 7 punti di vantaggio sulla squadra di Moratti;
  • nel 2004 il Milan battè la Roma, Juve terza e sotto di 10 punti l’Inter;
  • nel 2005 la Juve stracciò il Milan: 86 punti contro i 79 dei rossoneri e i 72 dei nerazzurri;
  • nel 2006 fu ancora record: Capello chiuse a quota 91, l’Inter arrivò terza a 76 punti.

Cara UEFA, non si poteva continuare così. No, non fatevi ingannare da queste classifiche: quel diavolo di Moggi controllava tutto e non permetteva a Moratti di lottare per il titolo. Dovevamo fare qualcosa.

Così, cara UEFA, nel 2006 scoprimmo, grazie a una serie di magistrati e ufficiali delle forze dell’ordine, che con quel telefonino il diavoletto Moggi telefonava a tutti. Ma che vergogna: telefonare a quel modo a Bergamo e Pairetto, ai giornalisti, a Biscardi, ai procuratori. Ma che vergogna!

Dovevamo fare qualcosa. Così abbiamo dato le chiavi della Federazione a Guido Rossi. Non state ad ascoltare questi stupidi tifosi bianconeri, ma quale conflitto di interessi. Noi non sapevamo che Guido Rossi era tifoso interista e che era membro uscente del CdA dell’Inter. E questo che significa? Bisogna agire secondo le regole.

Ora, Lei capirà cara UEFA, che il tempo era poco. Dovevamo fare in fretta nel giugno 2006. Così approcciammo un processo equo e giusto. Purtroppo dovevamo fare in fretta per cui abbiamo deciso di:

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  • ridurre a 2 i gradi di giudizio, saltando il dibattimento;
  • smantellare alcuni componenti della Federazione accentrando i poteri a Guido Rossi, e basta con questo conflitto di interessi. Come, faceva parte pure di Telecom? La Telecom di Tronchetti Provera azionista dell’Inter? Suvvia, cara UEFA, non cadrà nel tranello dialettico?
  • evitare che le difese potessero difendersi cominciando così dalla richiesta di condanne nei confronti di Lazio, Fiorentina, Reggina, Milan, Juventus;
  • e le risparmio il resto.

Cara UEFA noi abbiamo agito secondo queste regole. Poi durante il Processo abbiamo scoperto che Moggi e la Juve non avevano commesso alcun illecito. Ci siamo andati a guardare tutte le partite dei campionati, eppure nessun articolo 6. Strano pensammo, ma dovevamo andare avanti. Però c’erano alcuni articoli 1. Ma che vergogna, mancanza di lealtà sportiva. Ma che vergogna, cara UEFA. Così di tre articoli 1 ne facemmo un articolo 6. Come, tre scippi non valgono un omicidio? Ma c’entra cara UEFA, ancora con queste dialettiche diaboliche?

La Juve venne mandata in B perché era stata cattiva. Come, non ci fu illecito, già allora nel 2006? Ma noi infatti inasprimmo le regole e ci inventammo l’illecito strutturato. Ma non mi chieda cosa è questa cosa, perché francamente non lo so. Ci hanno pensato i nostri avvocati e giuristi, gente che ha studiato, gente che ha esperienza. Come, non ha senso un simile illecito? Beh, questo è un Vostro parere, cara UEFA. E gli articoli 1 dove li mettiamo? E la partita Bologna-Udinese con Moggi che pilota i cartellini gialli?

Come, le diffide si sono rivelate una bufala? Se abbiamo controllato pure le altre squadre? Mah, come ho detto, cara UEFA, bisognava fare in fretta. Certo, certo, abbiamo approfondito minuziosamente tutte le altre squadre. Come, perché l’Inter non venne coinvolta? Ma l’ho già detto: quel diavolaccio di Moggi aveva già fatto spendere tanti, troppi soldi a Moratti. Pensi, più di 1000 miliardi andati in fumo e non un trofeo. Tutti Moggi li voleva con i suoi Trezeguet e Ibrahimovic, Emerson e Vieira, Camoranesi e Nedved, Buffone e Del Piero. Ma che arroganza, cara UEFA!

L’Inter si è sempre comportata in maniera elegante, secondo le regole. Sì, un po’ di umanità. Qualche piccolo errore dettato dal profondo rispetto che Moratti nutre per le persone: sa, riuscì ad aiutare Recoba facendo in modo che avesse un passaporto falso. Pensi che in Italia ebbero il coraggio di mandarlo a Processo e poi Oriali patteggiò. Ma che bella storia di umanità, però, cara UEFA. Come potevamo applicare la stupida regola di penalizzare l’Inter ogni volta che Recoba aveva marcato visita. Suvvia, un po’ di clemenza.

E poi non si faccia intestardire con questa storia dei bilanci falsi e delle plusvalenze fittizie. Le ricordo che fu Moggi il diavolo e Moratti in qualche modo doveva difendersi. Troppi, tanti soldi buttati via per colpa di quel Direttore della Juventus. Dovevamo intervenire cara UEFA. E l’abbiamo fatto, secondo le regole e l’ordine morale che dovrebbe animare una Federazione.

Poi la Juve non vinse più. Certo, la rosa non era più quella di prima, ma i campionati furono tutti regolari da quel momenti in poi. Anzi, in Italia si vive proprio meglio oggi, senza quel diavolaccio di Moggi. Sapete c’è equità di giudizio, tutte le partite sono tranquille. Come, il calcioscommesse? Ma no, che c’entra? Come, i deferimenti ritardati e taciuti di Preziosi e Moratti? Ancora, cara UEFA, ancora, ma le ripeto che Moratti qui è la vittima.

E che razza di domanda è questa, cara UEFA: Moratti e Facchetti telefonavano e Palazzi ha attribuito loro un articolo 6? Intrattenevano rapporti esclusivi con un arbitro in attività, tale Nucini? Ma cara UEFA Lei è imparziale. Facchetti e Moratti dovevano difendersi, quante volte lo devo ripetere. Hanno commesso illecito? Perché telefonavano allo stesso modo di Moggi e non sono stati deferiti o indagati? Mah, non saprei rispondere. Alla Juve non è stato contestato l’illecito, mentre all’Inter sì. Mah, non saprei rispondere. Sa, noi siamo incompetenti in questa materia.

Chi e perché ha protetto l’Inter nel 2006? Mah, Le ripeto, cara UEFA: noi non c’entriamo. Come sono state condotte le indagini? Ah, beh, guardi, cara UEFA, in modo limpido. Gli accertamenti sono stati effettuati sui tabellini della Gazzetta dello Sport, un giornale indipendente. Come, la RCS? Di nuovo, cara UEFA: questi sono trucchi da bar dello sport, non dia retta a queste voci. La Gazzetta è un giornale indipendente e i suoi giornalisti sono professionisti impeccabili dell’informazione. Comunque, Le ripeto che le indagini sono state condotte grazie al talento investigativo di Maurizio Galdi della Gazzetta dello Sport che forniva le sue analisi. Come, non tornano i conti? Molte accuse sono smontate perfino dalle intercettazioni? Beh, Lei dà un’interpretazione faziosa, cara UEFA, se lo lasci dire.

Insomma, per chiudere, cara UEFA. La Juve è stata punita perché era stata cattiva. L’Inter finalmente ha ricevuto giustizia. Ha visto poi che campionati regolari. C’è stato finalmente spazio per tutti. Come, chi ha vinto dopo Calciopoli. Beh, l’Inter, l’avevamo detto no?!? Senza quel diavolaccio di Moggi e della Juve, senza il Milan vecchio e penalizzato, senza la Roma in difficoltà, l’Inter dominò quei campionati. Tutti regolari, anzi, pensi che Mourinho si è più volte arrabbiato per gli arbitraggi.

Come, il Processo di Napoli? Il Processo GEA? Mah… noi… siamo incompetenti. Ora devo scappare, cara UEFA… devo scappare…!

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