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Ed ecco a voi… Conferenzopoli!

Giusto qualche ora fa, il sig. Giancarlo Abete dichiarava: “…per la federazione non c’è nessuna volontà di assumere posizioni contrarie nei confronti di qualcuno“. Un segnale distensivo qualcuno avrà detto. Ma noi juventini, si sa, siamo rancorosi per natura. Vediamo complotti ovunque, non accettiamo sentenze… ci dicono. Già, ci dicono così gli anti-juventini.

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Ma cosa deve pensare un tifoso della Vecchia Signora quando la mattina si sveglia e, vedendo le prime pagine dei giornali, è costretto a soffermarsi su un trafiletto del solito quotidiano colorato che, come ormai consuetudine dal 2006, anticipa le decisioni degli organi federali? Già, perché è successo anche oggi. Secondo i soliti informati Palazzi ha già bello che pronto un nuovo deferimento per Antonio Conte, questa volta relativo alla conferenza stampa post-Corte Federale, nella quale il nostro condottiero si scagliava contro questo mostro giuridico della Giustizia Sportiva, mettendo in risalto in modi da Tribunale dell’Inquisizione della Procura Federale e soffermandosi sui rapporti quasi amichevoli fra l’irreprensibile Palazzi e il “buon” Pippo Carobbio.

Ma un uomo che si ritiene innocente, perché non può gridare al mondo le sue ragioni? Perché non può sfogarsi dopo sette mesi d’inferno, nei quali non solo è stato su tutte le prime pagine, manco fosse il Totò Riina della situazione, ma ha anche subito una perquisizione di dubbia utilità che sicuramente avrà allarmato la sua famiglia.

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Come mai Palazzi e la sua Procura sono così veloci quando si tratta di indagare su tesserati juventini mentre ancora si aspettano i provvedimenti per i filoni di Napoli, Genova e il rimanente di Cremona? Perché la Procura non si premurò di citare il sig. Moratti che, dopo la relazione sui fatti del 2006, criticò aspramente l’operato di Palazzi & C.?

Il sig. Abete, che tanto ci tiene a precisare l’assoluta imparzialità della Federazione, questo ci dovrebbe spiegare. Perché la Juventus F.C. subisce sempre un trattamento speciale? Perché per altri i tempi vengono sempre dilatati, fino addirittura a sfiorare e/o sfondare i termini della prescrizione (non ultimo il caso Vieri – Telecom – Inter)?

Attendiamo, senza alcuna speranza però, una risposta a questi pochi quesiti e forse solo allora si potrà parlare di imparzialità. Ma forse eh…

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