Menu Chiudi

Egregio PM Narducci, ha mai seguito il Processo di Napoli?

Chi ha scritto il discorso finale a Narducci? Un pazzo scellerato e ironico che ha voluto ulteriormente prendere in giro il popolo dei tifosi italiani o un tizio che non ha seguito il Processo di Napoli?

Advertisment

La domanda è lecita, il dubbio ancora di più. Narducci nel giorno della sua requisitoria scivola ancora su argomenti triti e ritriti. Il solo fatto di ripresentarli come probabile impianto accusatorio dimostra, semmai ce ne fosse bisogno, quale pagliacciata fu messa in scena 5 anni fa. Ma ora è diverso. In un Processo che è sembrato quanto meno verosimile ogni accusa farlocca è stata smontata, addirittura grazie alle testimonianze che dovevano in realtà sostenere le accuse medesime. Ma di questo Narducci pare non tenerne conto.

Sia chiaro: non ci sarà più un’ondata popolare a guidare la sentenza. Né un sentimento del tifoso medio. Cinque ore e mezza di quelle che devono essere definite cazzate, che fanno male al fegato di ogni persona che non abbia ancora venduto l’anima al diavolo e che ha deciso di conservare un minimo di dignità intellettuale.

Da Nucini a Facchetti Jr, dal Colonnello Auricchio agli oltre cento testimoni fra arbitri, assistenti e dirigenti. Tutte testimonianze di senso contrario all’accusa, a favore delle difese che adesso dovranno alzare il tiro. Non solo il proscioglimento dalle accuse, ma denunce e chi ha sbagliato paghi sul serio. Non accadrà perché ho sentore di accordi sottobanco.

Advertisment

Di certo in questi 5 anni l’uomo che più di tutti capisce di calcio in Italia e nel Mondo è stato fuori dal sistema calcio. Luciano Moggi si è dovuto difendere e lo ha fatto con maestria. Ma ancora oggi, anzi, oggi più che mai, si parla di veleni, di scandali, di manette e di complotti e piani illegali. La Juve è fuori, fuori anni luce. Dai giochi scudetto, dall’ingresso alla Coppa che conta, dal calciomercato che conta. Restano le squadre e le società che da Calciopoli hanno tratto soltanto benefici, alla faccia della pulizia e dell’operazione di sterilizzazione del calcio. Cui ovviamente non ho creduto io e la stampa estera, solo un pugno di buffoni coi soldi che però in Italia comandano, eccome se comandano.

Narducci durante la requisitoria ha parlato di:

  1. alterazione delle partite degli avversari da parte di Moggi, dimenticando di citare alcuni dati oggettivi che fanno sorridere, tipo che con gli arbitri solidali alla Juve le squadre tipo Milan e Roma e Atalanta di Milano avevano collezionato più punti rispetto alla Juve stessa: un dato quanto meno curioso, non trovate?
  2. alterazione dei sorteggi, tranne che modi e tempi e complici non sono stati né indicati né specificati né smascherati, anzi ogni tipo di testimonianza al processo ha rafforzato l’idea che questa pista è la più idiota di tutto l’impianto accusatorio;
  3. ammonizioni preventive, ma anche qui ci si dimentica di dati oggettivi e cioè che tali ammonizioni preventive hanno più avvantaggiato gli avversari della Juve che la Juve stessa: altro dato curioso.

Narducci durante la requisitoria ha dimenticato di parlare di:

  1. accordi e contatti fra una società milanese e un arbitro in attività, ampiamente dimostrato, ampiamente confessato dallo stesso arbitro che di nome fa Nucini. Solo per questo troverebbe applicazione un articolo del Codice di Giustizia Sportiva che manderebbe in Serie B la squadra che si è resa protagonista del fatto illegale, ma tranquilli… non accadrà;
  2. telefonate e regali che la famiglia Moratti ha tenuto e promesso con alti dirigenti del sistema calcio italiano;
  3. gli oltre cento testimoni di cui nessuno a favore dell’accusa;
  4. le scivolate dialettiche e le non-prove prodotte dai Pubblici Menestrelli che, con un po’ di coscienza, dovrebbero togliersi l’abito e scegliersi una campagna da lavorare duramente.

Viva l’Italia!

Advertisment