Due zampate. Micidiali per il significato che potrebbero avere da qui a dicembre. Pesanti nei nomi. La Juve si libera dell’Empoli con due gol d’autore.

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Si sveglia Pirlo, dopo un’altra prestazione per nulla soddisfacente. Il genio bresciano è pesante, poco lucido, lentissimo. Nelle ultime due partite ha perso un numero di palloni pari a quelli persi in tutta la carriera. Ma poi basta un calcio piazzato per imporre il detto “la classe non è acqua”. Speriamo gli serva per il morale e nuova carica. Ci serve il miglior Pirlo, non certo il Pirlo a sprazzi visto finora.

E così la Juve, con la punizione del numero 21, si libera di paure e ansie. Si capisce subito che la squadra predica tranquillità, ma poi soffre terribilmente la prestazione. Contro un modesto Empoli, poca cattiveria e concretezza.

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Sono diversi i problemi e l’infermeria non aiuta. Infermeria che si è presa Asamoah e Ogbonna, non restituendocene alcuno. Questo vuol dire che Allegri dovrà inventarsi qualcosa per domani sera. Magari un cambio di modulo?

Già perché, al di là di un Morata che non può tornare in panchina, il 3-5-2 è inadeguato. Manca la corsa e mancano gli equilibri. Poco incisivi, parecchio sfortunati in questo periodo, ma il modulo è un problema: meglio maggior copertura a centrocampo, rinunciando alle due ali che non stanno producendo alcunché. Meglio investire sul centrocampo pesante e sugli attaccanti più in forma.

Perché uno dei problemi è questo: si arriva lentamente a occupare la metà campo avversaria, ma il giro palla manca di fantasia e fatichiamo a saltare l’uomo. Manca cioè un uomo di raccordo con l’attacco, senza che tolga a questo reparto un uomo di numero. Vale a dire: con gli uomini a oggi a disposizione, un 3-4-1-2 potrebbe risolvere qualche problema.

E aumentano i rimpianti per Sassuolo e Genoa: due partite buttate, un vantaggio enorme sulle inseguitrici gettato al vento.

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