Tempo di cambi. Necessari e logici, per un certo verso, dopo la terribile botta presa a Genova. Tempo di nuova Juve. Forse nelle energie, perché Allegri ha ricordato che a guardare quanto fin qui raccolto, non pare proprio una situazione vergognosa.

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Vergognosa no, ma la Juve non si accontenta, e quindi pesano molto i passi falsi con Olympiacos, con Sassuolo e col Genoa. Evitabili, molto evitabili.

Questo pomeriggio a Empoli la Juve cambia. In panca Tevez e Llorente, e non è una punizione, ma un sereno riconoscimento di appannamento e stanchezza. Soprattutto per l’Apache che fino a qui non ha mai staccato. Dentro gente che deve dimostrare di valere questa maglia e gente che vuole spaccare il mondo. Leggi: Giovinco e Morata. Vedremo che riuscirà a combinare quest’accoppiata che, a me, sulla carta, piace molto. Magari con un Tevez in più, in un terzetto d’attacco elettrico, veloce e con mille soluzioni.

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Pirlo si riprende la regia. Quanto ci farebbe comodo il vero Pirlo. Quello delle giocate geniali, delle aperture millimetriche, dei lanci spacca-difesa, dei tempi di gioco dettati con una naturalezza sconvolgente. A 35 anni digerire uno stop di un mese è dura e Andrea l’ha pagata. Oggi ha la possibilità di riprendersi la Juve, dopo qualche meritata critica. Pogba riposa, Marchisio e Vidal titolari.

Non c’è possibilità di rifiatare, invece, per una difesa che non ha ricambi. Analogo discorso per le fasce, dove in realtà c’è il dubbio Pereyra da schierare subito sulla destra.

Empoli-Juve, ore 18.

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