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Errori pro Napoli e squalifiche pro Milan: è il calcio pulito!

E’ stata una giornata decisamente pesante. Almeno dal punto di vista arbitrale. Di certo dal punto di vista umorale.

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La Juve inciampa fragorosamente col Chievo, in realtà inciampa su se stessa e sui propri limiti evidenziati dalla scarsa condizione complessiva peggiorata dalle lucide scelte di Prandelli. Il Milan ha la meglio nonostante la ferrea prova del Palermo: ha fatto di tutto per rendere la vita difficile ai rossoneri, complimenti a Zamparini. Incarico in Lega? Il Napoli è passato a Parma: dedicheremo un capitolo a parte. Ci piacerebbe capire la differenza che passa fra l’usare frasi del tipo “sono errori, capitano” alle macchinazioni da complotto contro la Juve.

Innanzitutto è doveroso sottolineare come la Juventus ha beneficiato di un errore: Paolo De Ceglie è di fatto al di là della linea dell’ultimo difensore con la capoccia. Respinta del palo, poi del portiere ma è involontaria e, a termini di regolamento, gol non valido. Questo la dice lunga sulle difficoltà atroci che sta attraversando la Juve nell’ultimo mese. E nonostante questo siamo lì, a un passo dal primo posto. Volevo solo ricordare che c’è un turno da recuperare e in caso di vittoria il primo posto è della Juve per effetto degli scontri diretti coi rossoneri. Solo un piccolo dettaglio. Ricordo l’anno scorso quando puntavamo, a marzo, a un piazzamento in Europe League. Forse quel Conte non è proprio tutto matto. Di certo non è scemo, almeno non lo è di più di quanti da ieri gli danno addosso confermando come non sono affatto tifosi juventini. Solo tifosi frustrati della peggior specie.

E veniamo a De Lamentiis, come ormai lo hanno ribattezzato in rete. Il Napoli vince con un rigore che cambia contenuto a seconda delle inquadrature. Vince perché Valeri non ne concede uno più netto ai gialloblu. Vince perché a Giovinco non viene concesso il rigore subito dopo aver concesso il gol al Napoli che parte da un fuorigioco molto semplice da vedere: Lavezzi rientra da una posizione di 1 metro in fuorigioco e poi segna. Lavezzi non è andato dall’arbitro a confessare, né ha poi detto ai microfoni nulla. Che brutti personaggi lui e Buffon, eh?! E Mazzarri non parla dell’arbitro: ma va? Almeno stavolta ha ammesso “le fortune” che gli hanno permesso di vincere. Una buona volta dovrebbe però decidere il termine da usare quando gli errori dell’arbitro condizionano la partita: o sono fortune e o sfortune, o complotti pro e contro. Basta decidere!

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La cosa mi fa sorridere, comunque. Soprattutto quando sento e leggo le dichiarazioni di Leonardi, poi quando non sento e non leggo le dichiarazioni di Donadoni, poi quando vedo Ghirardi. Eh no, carissimi ragazzi: il destino vi sta offrendo l’occasione per rosicare molto, è duro e quasi divertente. E’ già capitato a chi si è prodigato nello sparare cazzate gratuite contro la Juve. Niente lamentele, l’avevate detto voi stessi quando la Juve inciampò lì a Parma nonostante due netti rigori da assegnare ai bianconeri. E adesso, vi prego: muti, se avete la forza di vincere sul campo accomodatevi, altrimenti muti. Muti fate un figurone!

Toh, altri tre squalificati. Fanno 5 con quelli del Palermo, con il record di espulsione per Balzaretti. E sempre le prossime avversarie del Milan. Alle coincidenze io credo poco. Questo subito dopo le fantomatiche riunioni di Lega, quella dove Zamparini di fatto ha offerto il risultato di Milan-Palermo. Se tre indizi fanno una prova…

Strano che ai giornalisti italiani sia sfuggito questo particolare. Da un po’ di giornate le squadre che affrontano il Milan vengono penalizzate. In Calciopoli era pure così: Nesta non ammonito, Seedorf e Kaka che non vengono squalificati. Una cosa che non è cambiata. Come il ruolo di Galliani: comandava prima, faceva magheggi prima, continua a farli ancora adesso. E nonostante ciò siamo là a lottare. Che grande soddisfazione…

P.S.

Ha parlato Cosmi, oscurato dalle TV. Toh, regime mediatico.

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