Menu Chiudi

Esuberi in casa Juve? La lista dei partenti

Troppi giorni senza calcio giocato e così l’attenzione è tutta rivolta verso il calciomercato.

Advertisment

Ancora lontani dalla data fatidica di inizio gennaio, quando le operazioni avranno ufficialmente il via, ecco nomi e cognomi di obiettivi, acquisti papabili, addirittura colpi già conclusi.

Advertisment

Per la maggiore si tratta di fumo negli occhi dei tifosi, notizie buone per riempire pagine dei giornali, ma nel caso dei bianconeri assume più interesse la possibile lista dei partenti.

Nella testa di Conte molti uomini non sono utili, altri non hanno la fiducia del tecnico. Sarebbe poco carino dividerli fra queste due categorie, per cui ci limitiamo a una lista unica. E facciamo notare come se Marotta riuscisse a piazzarli, per la Juve ciò si tradurrebbe in una boccata di ossigeno a livello numerico di rosa e a livello economico (fra ingaggi risparmiati e gli euro intascati).

Secondo i ben informati a poter lasciare la Juve a gennaio sono:

  1. Amauri, attaccante rilanciatosi a Parma dopo aver deluso tutti con la maglia della Juve, visti i numeri e le prestazioni negative. Il suo valore difficilmente potrà superare i 5 milioni di euro, a fronte pure di un ingaggio elevatissimo cui il giocatore non vuole rinunciare. Per il momento è fuori rosa, fuori dalla foto, fuori dagli allenamenti;
  2. Iaquinta, più presenze in infermeria che in campo. Anche per lui vale il concetto di ingaggio e soprattutto la discontinuità di rendimento. Sarà difficile piazzarlo al miglior offerente, ma per Conte risulta un peso;
  3. Toni, 33 anni, attaccante, partito ultimo nelle gerarchie di Conte e rimasto ultimo. Nessun tipo di utilizzo e sarebbe complicato mettere in panchina gente come Vucinic o Matri per fargli posto. L’impressione è che la Juve si sia voluta cautelare mantenendolo in rosa, ma adesso c’è forse spazio per una sua cessione;
  4. Marco Motta, il terzino destro rimpiazzato da Lichtsteiner. Voluto da Del Neri il giocatore non ha mai convinto, alternando cattive prestazioni con l’ex Grygera. Conte ha preteso lo svizzero e il cambio di marcia si vede, eccome se si vede. Bastano pochi euro per il giovane terzino, ma potrebbe rimanere per far panchina;
  5. Sorensen e Marrone, qui il discorso è nettamente diverso dagli altri in lista. Per loro vale un concetto di maturazione che difficilmente può avvenire agli ordini di Conte. Le gerarchie sono già stabilite e proprio i ruoli in cui potrebbero essere protagonisti vedono gente molto affidabile e di difficile scarso rendimento. Poche presenze e tanti allenamenti non bastano per maturare, per cui i due giovani bianconeri quasi sicuramente andranno in prestito in Serie A. Diverse squadre ne hanno già richiesto le prestazioni, vedremo cosa sceglieranno. Non sarà un addio;
  6. Elia e Krasic, i due punti interrogativi più grossi dell’attuale stagione. Il primo ha sulle gambe e sulla coscienza (volendo essere cattivi) i 45 minuti di Catania, dove però tutta la Juve non aveva brillato. Alla base delle sue assenze vi è forse un problema di regole non rispettate e di scarso impegno a imparare l’italiano e gli schemi di Conte. Verrà valutato. Così come verrà verificato il rendimento del serbo, elemento di indiscusso valore, ma la cui anarchia tattica stride con i dettami del tecnico leccese. Sono però i colpi in uscita che potrebbero produrre i maggiori introiti, questo verrà preso in considerazione solo in caso di obiettivi di mercato già a gennaio, altrimenti rimarranno in rosa nel tentativo di recuperarli pienamente.
Advertisment