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Facchetti era un truffatore: ora è ufficiale!

Purtroppo è così. E non basta la mafia di Moratti per dire il contrario, perché vi sono ampie dimostrazioni: intercettazioni, anche ben più gravi rispetto a quelle di Moggi, e perfino confessioni, leggi Danilo Nucini.

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Facchetti era un truffatore e perciò si è configurato l’articolo 6 del C.G.S., in pratica il vero illecito sportivo. Per la Juve invece si configurarono tre articoli 1, in pratica mancanza di lealtà sportiva.

A bilancio vale molto di più, in negativo, l’articolo 6 di Facchetti rispetto ai tre articoli 1 di Moggi e della Juve. Nel 2006, mai raccontato, praticamente, alla Juve venne detto: “Di tre articoli 1… ne facciamo uno 6 e così siete in B”. Zaccone, ben istruito da Franzo Grande Stevens, accettò e la Juve si ritrovò in B.

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Purtroppo Facchetti è venuto a mancare, ma la memoria e la verità è qualcosa di molto importante e va ristabilita.

Ufficiosamente si sapeva già tutto. Ora è pure ufficiale: Facchetti fu un cattivo dirigente, riuscì a condizionare partite e campionati, e proprio per questo la sua memoria ne viene inevitabilmente sporcata. Per di più, anche ricorrendo a simili volgari trucchi, la sua Inter perdeva continuamente. Forse perché la gestione era di basso livello? Forse perché le rose non potevano competere con quelle costruite sapientemente da Moggi?

Ma l’Inter viene salvata dalla prescrizione, cioè l’obiettivo di tutti questi ritardi e questo volgare tergiversare su documenti che in realtà erano pronti e disponibili già nel 2006. Insomma: truffatori, ma salvi, come nei paesi peggiori del mondo di cui ormai facciamo parte, in lungo e in largo.

Viva l’Italia!

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