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Fantamercato Juve: solo per vendere giornali

Una delle più grandi paure della Cazzetta-Rosa è vedere legato al nome Juve quello di un grande allenatore. Sta facendo di tutto per per far fare la pace a Benitez col Liverpool. E ha precedentemente liberato la strada ad Allegri. Inoltre ha candidato Prandelli per la Nazionale nel dopoLippi: non si sa mai. Ma per quanto riguarda l’altra sponda le sensazioni non sono certamente migliori. Tuttosport oggi titola “E se tornasse Ibra?”. Ok, liberate la mente, svuotate le idee e partiamo. Ben conoscendo comunque l’arte di attrarre il lettore con i titoloni, i nomi grossi e i sogni. In fondo si tifa calcio anche per questo: per sognare.

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Ibrahimovic è uno di quei progetti mal compiuti. Voluto fortemente da Capello e preso da Giraudo solo “a patto che mi regalate una Enzo Ferrari” è diventato uno dei più forti al mondo, ma con grandi riserve. Con l’Ajax è autore di giocate ai limiti della realtà. Ci sono un paio di uno-contro-tutti da favola. Con la Juve subisce il processo: ragazzo-ingestibile. Invece Capello lo gestisce bene, anzi benissimo. Pronti via al primo campionato segna 16 gol deludendo in Champions. Non sarà l’unico anno pieno di delusioni internazionali come molti sapranno. E’ decisivo però per vincere il titolo, perché nel frattempo in quel trio meraviglioso Del Piero ha problemi fisici e Trezeguet è latitante (più presente in infermeria che in campo). La Juve se la cava con i gol di Zlatan, i 14 centri di Alex Magno, le poche reti di David e quindi il preziosissimo contributo di mister Zalayeta (che stenderà il Real Madrid ai supplementari, tanto per dirne una). Il secondo anno di Ibra alla Juve è un disastro. Lui dirà in seguito “la pasta mi ha letteralmente ammazzato!”. In realtà i problemi sono di natura tattica e mentale. Del Piero ne esalterà l’inutilità nei momenti topici. Eppure in quell’anno è autore di innumerevoli assist e di pochi gol. Ci penserà David Treazeguet e il solito immenso Alex il Capitano a risolvere la stagione. Ecco chi è Zlatan Ibrahimovic. E’ quello che dirà di Calciopoli “li hanno eliminati perché vincevano troppo”. E’ quello che verrà regalato per 25 milioni di euro (qualche spicciolo in meno in realtà) da Blanc e Secco. Moggi dirà “lo tenevamo di sicuro”.

Il suo ritorno alla Juve è improponibile per fatti concreti e dati inconfutabili:

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  • è costato una marea di soldi a Laporta che certo non può svenderlo, credo si parta da 50 milioni di euro;
  • prende una barca di soldi di stipendio ed è impensabile che possa accettare anche solo un’offerta di 5 milioni di euro (cercando di essere generosi a Torino);
  • nonostante i suoi successi Zlatan il Mago non può accettare l’Europe League, anche se sarebbe salutare per la sua carriera;
  • si accenderebbe una guerra con quei tifosi molesti che poco ci hanno capito con Calciopoli.

Chi prova a smentire quanto dico?

E passiamo ad altri nomi. Sono circa 60 i milioni disponibili per il mercato. Gli altri venti ipotizzati servono per pagare conti in sospeso. Ci sarà da ricavare qualcosa dalle cessioni, ma spendere tutto su Ibra è da pazzi. Tolto quindi Ibra dalla lista della spesa, come dividere questi soldi fra i vari Sagna, Kolarov, Drenthe, Montolivo, Mascherano, Torres, Dzeko, Van Persie e addirittura Robben (fresco finalista nell’edizione più rubata della Champions League, da due squadre giunte per meriti incredibili di chi ha manovrato per bene l’intera classe arbitrale?)? Semplice: impossibile ripartire correttamente il budget. Di questi nomi i tifosi dovrebbero sognarne uno, al massimo due e sperare che Andrea Agnelli compia il miracolo.

Più corretto pensare ad altri nomi. D’Agostino per la regia o Ledesma. E qualche nome strano per la difesa: Douglas (buono), Tasci (incognita, ma io punterei grosso sul biondone), Rafinha (giovane), Caceres (da riscattare). Tutto il resto è più semplice da prendere attraverso scambi. Il River punta Camoranesi e il River qualcosa ha. In Portagallo c’è Di Maria e c’è un Tiago da piazzare. In Germania c’è qualcosa e c’è da piazzare Molinaro.

Piuttosto c’è da preoccuparsi su quanto sta emergendo sull’intreccio Benitez-Liverpool. Se Blanc era convinto non ha fatto i conti col suo essere Pirla. Se hai in mano uno lo fai firmare subito. Vi sono tante possibilità per ingabbiare un professionista e Moggi era un maestro. Marotta riuscirà a ripetere certi colpi doriani?

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