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Fate deporre il medico del Siena!

Premessa su Novara-Siena

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Dice la Corte di Giustizia Federale su Novara-Siena:

- che Carobbio sia un bugiardo incallito è un’asserzione priva di motivazione

- la teoria secondo la quale Carobbio avrebbe voluto alleggerire la propria posizione in sede penale, nella quale gli vengono contestate gravissime accuse, quale quella di associazione a delinquere pluriaggravata anche dal carattere transnazionale dell’associazione, non convince affatto

- la teoria secondo la quale Carobbio avrebbe voluto causare un danno gravissimo al Siena e a Conte non convince affatto

- è poco credibile che la moglie di Carobbio possa aver avuto risentimento nei confronti di Conte, e comunque sarebbe stato risentimento della moglie e non di Carobbio (!!!!)

- Carobbio non può avere risentimento verso il Siena perché è vero che dopo la promozione in A è stato “scaricato”, ma con una consistente buona uscita (!!!!)

- e se poi Carobbio avesse detto il falso per le motivazioni sopra espresse ci troveremmo davanti ad un mitomane e ciò ci sentiamo di escluderlo con decisione.

Però.

E sì, c’è un però anche per la Corte di Giustizia Federale.

Però Carobbio, secondo la Corte di Giustizia Federale, così come non merita l’etichetta di “bugiardo incallito”, non merita anche quella di “assoluta credibilità” (con buona pace di Palazzi).

Tant’è che la versione dei fatti riportata da Carobbio in merito alla riunione tecnica prima di Novara-Siena non viene ritenuta attendibile in quanto è impossibile che un allenatore dopo aver motivato i suoi giocatori con un discorso addirittura enfatico (confermato da Carobbio), possa poi riferire che è stato raggiunto un accordo per l’illecito.

Cosa peraltro smentita da tutti i presenti alla riunione tecnica.

E brava la Corte di Giustizia Federale,

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Ma visto che prima si era dilungata, anche troppo, a spiegare perché Carobbio non aveva alcun motivo per mentire, può ora spiegarci perché essa stessa dichiara che Carobbio ha mentito?

Non avremo risposta.

Albinoleffe-Siena

Dice la Corte di Giustizia Federale che Mastronunzio si dissociò dalla combine per Albinoleffe-Siena, subordinandola, eventualmente alla combine Ascoli-Siena, e che per questo Conte lo escluse dalla rosa della squadra. A domanda, Conte avrebbe risposto che gli sembrava di ricordare che Mastronunzio era infortunato, poi si sarebbe parlato di scarso spirito di gruppo, infine di motivazioni tecniche.

La Corte di Giustizia Federale è convintissima che Conte lo abbia escluso dalla rosa per essere certo che non creasse “problemi” per la partita Albinoleffe-Siena.

Ed allora qui c’è più di una omessa denuncia. È praticamente un illecito. Ma, non avendolo chiesto Palazzi, la Corte si ferma a “solo” 10 mesi di squalifica.

Guarda caso Mastronunzio si infortunò effettivamente prima di Ascoli-Siena (vedi comunicazione delle 20:16 del 12 maggio 2011 da parte del sito del Siena Calcio) ed a causa di questo infortunio saltò le ultime tre partite di campionato. Non fuori rosa. Infortunato. Bastava informarsi.

Si è voluta informare meglio, al posto dei Giudici, la trasmissione televisiva Sport Italia nella persona di Michele Criscitiello (simpatico o antipatico, poco importa, di sicuro dice quello che pensa e soprattutto si informa) che alle 23:00 del 23 agosto si collega in diretta telefonica con Sasà Mastronunzio (vedi la nostra Flash new) e fa le domande che avrebbero dovuto fare i Giudici .

Mastronunzio, squalificato per 4 anni per partite dell’Ancona, sconfessa Carobbio su tutta la linea. E sconfessa anche la Corte di Giustizia Federale. “Mai sentito Conte parlare di combine. Mai litigato con Conte. Nel girone di ritorno stavo spesso in panchina, ma è normale visto che in squadra c’erano anche altri ottimi attaccanti. Mai messo fuori rosa da Conte: mi ero infortunato. Per quale motivo mi sarei dovuto interessare dell’Ascoli, quando è risaputo che sono una bandiera dell’Ancona? Anch’io sono stato condannato senza aver avuto la possibilità di difendermi”.

È una deposizione, fatta non in un’aula di giustizia sportiva visto che nessuno ha pensato di richiederla, ma davanti ad almeno centinaia di migliaia di telespettatori.

Basterà per il Tnas?

Alla fine del racconto rimane comunque un dato di fatto, inoppugnabile, al di là della credibilità di Mastronunzio o di Carobbio.

La Corte di Giustizia Federale ha condannato pesantemente Conte non solo sulle parole di Carobbio, che a questo punto non è più sempre credibile come incredibilmente credeva Palazzi, ma soprattutto basandosi sul fatto che avrebbe messo fuori rosa Mastronunzio impedendogli di giocare la partita Albinoleffe-Siena (praticamente un illecito). Ebbene, il medico del Siena potrà confermare che Mastronunzio era infortunato.

Speriamo basti.

Abbiamo bisogno del nostro Allenatore e abbiamo bisogno di giustizia.

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