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Fatto il mercato, facciamo i conti

Conte si era lamentato qualche giorno prima. Sapeva quel che faceva.

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Aveva detto : ”Speriamo che non mi vendano anche Quagliarella”.

Quando si è accorto che Marotta seguitava a fare di testa sua (Giaccherini, Matri) pare sia intervenuto personalmente e direttamente a porre il veto sulla cessione di Quagliarella.

Tanto per ricordare: Inter-Juventus 1-2, partita praticamente decisiva per lo scudetto, marcatori Quagliarella e Matri; Juventus-Catania 1-0, partita considerata da tutti come la partita-scudetto, marcatore Giaccherini.

Ciò che sembrava l’inizio di una campagna acquisti straordinaria ai primi di luglio, ha decisamente preso un’altra piega ai primi di settembre.

Dovevamo rinforzarci parecchio per reggere meglio l’impatto in Europa e per mettere a tacere in Italia le squadre che volevano alzare la testa: non ci sembra di aver raggiunto gli obiettivi.

Tevez sembra un super, molto bene.

Ogbonna è molto elegante.

Llorente lo stiamo aspettando.

Per contro abbiamo perso la corsa e la sostanza del nazionale Giaccherini, i goals di Matri, il fisico di Bendtner, la classe di Marrone.

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Già numericamente siamo uno in meno. E a centrocampo, considerato che Marrone era difensore e centrocampista, siamo due in meno. In questo momento, con Marchisio infortunato, Padoin è la prima alternativa, oppure De Ceglie o Peluso con accentramento di Asamoah. L’altra sera la riserva del centrocampo del Bayern era Martinez, costato 40 milioni ……

Conte aveva chiesto un centrocampista e un uomo di fascia a sinistra. Niente.

Ci siamo ridotti alle ultime ore di mercato a fare la figura di chi non è riuscito a svolgere bene i compiti e cerca di rimediare in qualche modo. Niente.

Poi magari vinceremo tutto sul campo. Ma un distinguo sui meriti andrà fatto. E se qualcuno non ha ancora capito quanto pesa Conte sui risultati, vada a rileggersi due settimi posti consecutivi.

Ma i miracoli non si ripetono all’infinito.

Il mercato, al di là dell’essersi rinforzati o meno (e comunque in Italia c’è chi ha acquistato Higuain, Gomez e Kakà, all’estero addirittura Bale, Cavani, Falcao e Neymar), ha chiarito definitivamente questioni fondamentali per il futuro della Juve.

Conte non sopporta più il paroliere Marotta (“siamo al livello del Real Madrid”), Elkann non tira fuori più un soldo, Agnelli ha perso la parola.

Elkann è dal 2006 che mi è antipatico ………..

Nonostante questo, noi crediamo in Conte e nei suoi ragazzi.

Forza Juventus. Sempre.

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