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Fiorentina-Juventus 4-2 Il meglio e il peggio

Quando qualcuno ha deciso che la partita era vinta… l’abbiamo persa. Nel modo peggiore, di quelli che potrebbero perfino segnare una data importante. Negativa, ma importante. Da tifosi dovremmo dire il contrario, ma siamo tutti maturi e vaccinati per sapere che pomeriggi così lasciano segni evidenti.

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Che non ci siamo lo si sapeva già. Ma il delirio non era né previsto né contemplato.

La rabbia è ovviamente quella di aver visto una Juve molto matura e molto forte, capace di annientare la vivacità viola che fino al rigore non aveva nemmeno potuto tentare di far male.

Poi il buio. L’arroganza di molti è insopportabile. Per esempio Pogba dovrebbe imparare che dopo il terzo dribbling, in Italia, la palla la si passa. Lui, fra i migliori in campo, se così si può dire. Intanto si ragiona di rinnovi quando molto è stato non-fatto.

Mercoledì sarà durissima. E questa domenica è stata allarmante.

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Con Motta e Padoin difficilmente si può vincere il campionato, con tutto il rispetto per i due ragazzi che lì ci sono capitati. Se intorno qualcuno rallenta, se qualcuno decide di tornare tardi, se qualcun altro decide che di correre si è già corso e si può trotterellare, allora questa Juve fallirà. Non ho mai visto vincere una squadra che a un certo punto mollava di testa pensando di essere la più forte sulla carta. Per anni abbiamo cantato cori ai nerazzurri campioni a luglio.

Chissenefrega se la moviola potrebbe pure dire qualcosa. Questi atteggiamenti non possono essere tollerati. E fa male vedere Tevez e Llorente, gli ultimi arrivati, sudare come dovrebbero sudare il resto dei ragazzi.

I giudizi cambiano in fretta. Da Buffon a Pirlo, passando per una difesa irriconoscibile per 10 minuti, c’è da chiedersi se la voglia fa rima con le parole ben pronunciate davanti la telecamera. E c’è pure da capire perché questi blackout. Inaccettabili. Da 7 fino al rigore, poi voto negativo che è meglio non dare.

A gennaio si dovrà pesantemente intervenire perché i miracoli di Conte sono giustamente finiti (e l’ingresso di Motta è un chiaro segnale): servono due mastini sulla fascia. Lichtsteiner è intoccabile, ma se manca sono dolori atroci. Asamoah bene in fase difensiva, ma la Juve solitamente attacca e lì la differenza non si vede proprio.

Lezione pesante. Mercoledì c’è l’interrogazione.

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