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Fiorentina-Juventus Colpo Grosso

Mettiamo subito in chiaro due punti:

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  1. vedere azioni di prima e un gioco consolidato non è la priorità; troppe difficoltà e troppi ostacoli; voglio vedere rabbia, corsa, cuore!
  2. come non mi interessa, ma voglio i tre punti!

Mi pare quindi di essere abbastanza soddisfatto della partita di ieri pomeriggio. In più, come si può leggere dai commenti in giro per i blog e qui, la felicità è doppia perchè leggere di favori alla Juve o di una Juve che comanda arbitri, arbitraggi e compagnia cantante è stupefacente. Una goduria favolosa. Sentire piangere i soliti, sentire i lamenti è come quando un pugile che vince per KO deve andare a dare la mano e consolare chi in quel momento è a terra stordito, dolorante, massacrato. Questa Juve mi mancava e devo dire grazie a Mister Zaccheroni.

La sua Juve non è ancora bella, non è ancora perfetta, ma sfido chiunque a far fronte a mille difficoltà. In fase di presentazione mi è scappato un commento ieri pomeriggio: “mi piace più la formazione in panchina!”. Una mezza verità. Guardando poi a chi sta fuori, beh mi viene da piangere. E mi viene da lacrimare anche pensando al sicuro stop di Chiellini, a quello probabile di Del Piero e alle condizioni di Sissoko. Non fosse per un obiettivo importante da raggiungere… io abbandonerei la stagione e schiererei i ragazzini insieme a chi ancora si regge sulle proprie gambe. Vinovo o non Vinovo fare la conta di chi è al 50% e mandarlo in campo non mi pare la condizione ideale di chi insegue sogni. Boh!!!

Passando al campo al minuto 2 c’è l’applicazione pratica e veloce di un concetto che nel calcio è vincente: se chi ha i piedi buoni si mette in testa di giocare semplice la spunta sempre! Sissoko di prima a Diego che restituisce subito a Sissoko, palla a Candreva, quattro passi in avanti, stop, testa alta, vede l’inserimento di Diego senza palla, serve la sfera al meglio e Diego sfodera la magia magica: finta, Frey steso a calendario, suola e piatto morbido. Due, forse tre secondi. Tutti sapevano come sarebbe andata a finire ma scommetto che in quei momenti il cuore ha fatto fatica a rimanere nel proprio spazio. Ed è la cosa più bella per un tifoso. Non è un caso che questa magia sia arrivata proprio al minuto 2, quando cioè la mente è ancora lucida e il fisico riposato. Il difetto di Diego è, paradossalmente, la sua generosità. Non è nemmeno un caso che il gol di Diego arrivi quando lui decide di puntare la porta. E’ successo a Bergamo, è successo a Bologna, ora contro la Viola in assenza di Del Piero. Zaccheroni deve insistere molto.

E deve pure capire, Mister Zaccheroni, che questa Juve senza un uomo d’ordine non può giocare a lungo. Troppo morbida e remissiva nel primo tempo, poco lucida nella ripresa. Ma la voglia di non mollare mai, la corsa e la compostezza tattica sono pregi da ascrivere al tecnico ex-Udinese. La mossa di Candreva è interessante, ma lì non serve più Trezeguet piuttosto Amauri, uomo più di manovra e di fisico. Oppure appunto Iaquinta come nel secondo tempo. La mossa di Grosso è poi fortunata. Ma la fortuna va cercata come insegna Marcello Lippi. Siamo sulla buona strada? Forse, ma non abbiamo il mezzo idoneo per percorrere questa strada.

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Manninger e De Ceglie: devo ancora decidere chi prendere a parolacce. In realtà Paolino aveva l’uomo e Sissoko si è lasciato sfuggire Marchionni. Oppure, se volete, Chiellini doveva fare un passo indietro e scalare la marcatura permettendo a Paolino di andare su Marchionni. In questo dubbio si inserisce la seconda clamorosa papera di Manninger: ma dove vai? Se non fosse per la prodezza di Grosso questo episodio era da scrivere sotto il paragrafo “Come rovinare la partita!”. Bene per noi.

Giovedì sfidiamo Londra. Come? Ah, questo non lo so! Si ferma Chiellini, forse pure Sissoko. Del Piero in cattive acque, Diego stanco, Caceres non recupera e non recuperano nemmeno Camoranesi, Giovinco, Amauri e Buffon. Zac, inventati qualcosa!

P.S.

Per la cronaca sentirete molti pianti di Della Valle e il solito discorso “non ci vogliono lassù!”. Sentirete di fuorigioco, sentirete di arbitro condizionato. Ok, vediamo!

Gol di Diego, gaffe di Pistocchi. Al rientro in studio, Pistocchi prende in mano la situazione esclamando “beh, c’è da vedere un fuorigioco non segnalato nel gol di Diego”. Moviola, supermoviola, luce, ombra, linea virtuale. Niente: Pistocchi non riesce a dimostrare che esiste fuorigioco. Si tenta pure di allungare il lobo destro di Diego, perchè col lobo si può segnare quindi se è al di là è fuorigioco. Nulla. Gol regolare. Però le interviste tendono a mostrarlo come irregolare. Cioè: la verità è quella, le dichiarazioni comunque accendono la polemica. Come se chi si salva sulle strisce fa denuncia per essere stato investito non potendo dimostrare che l’incidente sia avvenuto. Solo in Italia.

L’arbitro invece poteva sicuramente dare qualcosa in quell’uscita vagabonda di Manninger. Piede alto, gioco pericoloso e se siamo in area (ma la risposta pare essere positiva) allora poteva essere accordata la punizione a due, tranne che in questo caso si tende a dare ragione al portiere. Sì, sempre, ma se il portiere è della Juve allora è rigore! Anche qui: o cambiamo il regolamento aggiungendo un simile comma, altrimenti ” Evvai!, 2-1 e tutti a casa!”.

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