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Fra schiaffi e spie (forse) si torna a giocare

Due schiaffi… e via, si torna a giocare. Solo che non è un modo di dire. Ibra ne sa qualcosa. E purtroppo lo sa pure Chiellini, ma cerchiamo di dimenticare questa cosa penosa.

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Si torna a giocare e la spia è pronta: è quella della telecamere che inquadrerà i nostri beniamini. Vale per quasi tutti tifosi italiani, perché molte partite sono a rischio.

Juve e Bologna, per esempio, in ordine inverso, hanno chiesto di anticipare alle 15. La Federazione decide solo oggi. E anche anticipando c’è il concreto rischio di non poter scendere in campo: tribune inagibili (se si vuol dare un minimo di valore a quei poveri scemi che pagano il biglietto) e soprattutto campo inopportuno. Innevato, bagnato, non si farà nemmeno in tempo a spalare la neve. Ci saranno comunque polemiche.

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Si torna a giocare e il Milan è atteso dall’Udinese. Altri bianconeri in agguato, un incubo quest’anno. Anche senza giocare la Juve è ancora favorita per tenere la prima posizione, a meno che… Di Natale contro il Faraone e contro Robinho. Il superacquisto di gennaio, tale Maxi Lopez, timbrerà ancora il biglietto della panchina. Bud Spencer Ibra a casa: sul divanetto, sperando non schiaffeggi pure la moglie dal nervosismo. Partita insidiosissima, pur se l’Udinese conta qualche assenza pesante.

Se davvero si andasse al rinvio di Bologna-Juve, i bianconeri, forse per la prima volta (e vado a memoria) si troverebbero sotto di due gare, da recuperare chissà quando visto il calendario fitto. Parma e poi Bologna, con 6 punti potenziali a disposizione. E già 1 punto in più nei confronti di tutte le altre.

Si torna a giocare e Conte pare orientato, indipendentemente da Bologna o Parma, a dare fiducia al 3-5-2: è il modulo giusto, come più volte detto in questi articoli. Consente di far sfogare il gioco migliore dalla metà campo in su e di non lasciare sola la prima punta. E sono curioso di vedere all’opera Vucinic con Matri. Rientrerà Lichtsteiner a destra, un peccato non poter riproporre Caceres, mentre a sinistra favorito De Ceglie (in netta crescita). A centrocampo il trio delle meraviglie che in queste ultime giornate ha tirato un attimo il fiato. Per fortuna Conte ha individuato in Giaccherini, Padoin ed Estigarribia le più belle riserve di questo torneo. Quindi la chiusura è sempre la solita: Grazie Mister, Grazie Marotta!

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