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Fra sconfitte, conferme e partite da ripetere?

Triplice fischio avvenuto solo qualche secondo fa. Una giornata a dir poco esaltante per i colori bianconeri. Nessuno, aspettando la Lazio di Petkovic, riesce a tenere il passo della Juve. Nessuno ha la rosa della Juve che può permettersi di cambiare uomini senza tuttavia perdere qualità nel gioco. Trovando addirittura nuovi protagonisti come Pogba e Quagliarella, Isla e Lucio.

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Il Napoli, nonostante l’espulsione avvenuta al minuto 1:20, non riesce ad andare al di là dello 0-0. Rischiando nel finale di perderla, se non fosse che il palo e De Sanctis hanno bloccato due volte Gomez. Chissà se i tifosi napoletani vorranno ripetere pure questa?!

Stramaccioni ci sta capendo poco del calcio che conta. Chissà perché basta indossare quei colori per essere difeso e omaggiato di gentili omaggi da media e stampa senza tuttavia meritarne alcuno di quei complimenti. E anche quando i complimenti vengono fatti… non vengono capiti (leggi Mondonico). Fatto sta che i nerazzurri crollano, dopo essere stati salvati da Nagatomo in Coppa contro il Rubin. Rubin Kazan e Siena, con San Siro che sembra essere il primo nemico giurato.

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Allegri è sempre molto poco allegro, mentre Galliani e Braida hanno di fatto mostrato un atteggiamento da coma profondo. La ruota gira e la giustizia riconsegna alla Juve una goduria come poche volte accaduto negli ultimi anni. Questo Milan faceva già poca paura a luglio, figuriamoci adesso. E questo allenatore ha finalmente mostrato il suo vero valore: nessuna innovazione, nessun tipo di intuizione, niente gioco, niente motivazioni. Conte… è un’altra cosa, prego prendere nota. E siamo già a +9 dai rossoneri che ora dovranno seriamente guardarsi le spalle, se non fosse per le penalizzazioni.

Tiene il passo la Roma che beneficerà della vittoria a tavolino, specialità di Moratti. Eh sì, Zeman è proprio fatto per allenare a Milano. Sarà uno 0-3 a secco, magari si chiederà la tripletta di Totti giusto per rimpolpare gli almanacchi. Resta il fatto che il boemo è sembrato tutto tranne che realmente infastidito da questo stop, anzi rassicurato e piuttosto contento in aeroporto. Anche qui sottolineiamo la differenza fra chi ama vincere sul campo e chi opera in segreteria per far rispettare le regole solo quando a proprio favore.

Buon campionato a tutti, come diceva l’indimenticabile Maurizio Mosca.

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