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Fuori i secondi: Conte sul ring

Finalmente Antonio! Ma quanto ho aspettato questo momento? Quanto ho desiderato di andare davanti al calendario e con le dita far avanzare il tempo velocemente fino a oggi, meglio fino a domani.

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Fuori i secondi, dentro Conte. Sul ring, su quel campo da 100 metri per 60. Dentro Conte, su quella panchina che lo vede  fra i migliori al mondo per un talento cristallino ampiamente dimostrato in questi mesi bianconeri.

Dentro Conte e fuori i vergognosi dirigenti FIGC che oggi gli fanno gli auguri. Che vergogna!

Dentro Conte, perché la farsa prima o poi ha termine, proprio come Antonio Conte da Lecce ha dimostrato distruggendo il campionato 2011/2012.

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Dentro Conte perché quel box è buono solo per i giornalisti che tifano Chelsea o Torino.

Dentro Conte perché la Juve ha bisogno del suo leone, ha bisogno del suo condottiero.

Dentro Conte perché in panchina, ogni domenica, vediamo pagliacci di ogni tipo e ci meritiamo invece un autentico talento della tattica.

Dentro Conte perché ho voglia che la telecamera sia impostata solo su di lui: chissenefrega delle azioni in campo, il bello è vedere i suoi occhi, il suo modo di impostare le braccia, di reggersi il mento e tu pensi “chissà che cavolo sta pensando per chiudere la partita!”.

Dentro Conte perché vederlo sbraitare contro i suoi, alimentare la rabbia agonistica dei ragazzi, strigliare qualcuno che magari ha dimenticato il compito da fare, esultare quando uno dei tanti va in gol. Che bellezza, Antonio Conte in panchina!

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