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Galliani… parlaci del gol di Muntari

Un pensiero anche per lui, in questa nottata tremenda, di emozioni indescrivibili. Rabbia, gioia, consapevolezza: tutto mischiato a una irrefrenabile contetezza, di chi ha goduto, di chi si è messo forse un po’ paura, di chi è stato a lungo inseguito.

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Un pensiero per lui che ha tentato, coi suoi soliti modi, di ostacolarci, grazie alla stampa, grazie agli amici nei posti giusti.

Ma questa Juve, questo Conte sono avversari troppo duri. Perché con questa Juve e con questo Conte vale la legge sul campo. E sul campo questa Juve e questo Conte sono stati anche più forti di certe decisioni.

E ora, caro Galliani, ci parli un po’ del gol di Muntari, o magari… quello che Abbiati ha tirato via. O del tuffo di Boateng, giusto per rimanere in tema con l’ultima partita. Pur rubando… perdono, è il nuovo stile rossonero. Il tempo è galantuomo, come disse Moggi, e ieri il destino ha bilanciato quel famoso gol di Muntari. E qui si gode.

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Allegri: ci dica se oggi si sta divertendo. Mercoledì sera ci è sembrato fin troppo contento. Gigi le ha tirato un brutto scherzo, eh?!?

Ma soprattutto, Galliani, ci parli un po’ di quella storia dei minuti regolamentari, della macchina del fango, degli sfondi del suo cellulare… magari riuscire a intercettarlo in quest’annata… sai quanta goduria in più.

La Juve batte il Milan perché è il campo ad averlo detto. La Juve batte ogni altra avversaria perché i numeri lo raccontano. Conte batte tutti perché il più preparato, quello con le idee migliori.

La Juve batte tutti perché semplicemente più forte. Col gruppo, col cuore, coi singoli.

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