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Galliani, senti chi parla: perché certe telefonate ignorate?

E’ di questi giorni la clamorosa, quanto vergognosa, intervista di Galliani.

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Cerchiamo di chiarire bene i personaggi e le dichiarazioni: Galliani è colui che ha speso i soldi di Berlusconi e garantito una certa posizione politica al Milan all’interno della Lega Calcio. Eppure, sentite un po’:

Questa domanda me la faccio dall’estate 2006: perché certe telefonate sono state ritenute degne di menzione e altre considerate come se nulla fosse?

Domanda che chiama domanda: come mai, invece, le telefonate comunque presenti in quel 2006 vennero comunque giudicate con un peso diverso?

Perché è innegabile i tre tipi di giudizi incommensurabili fra loro con cui sono stati analizzati i casi Juventus, Milan e Lazio. Così come è allucinante, vergognoso e assolutamente volgare il fatto che a Galliani si dia del “signore”, mentre su Moggi sono piovuti insulti peggio di Hitler, Mussolini e Riina messi insieme. Peggio dei mostri delle peggio favole o dei migliori film horror. Ecco, quando qualcuno mi spiegherà questo doppio e triplo pesismo… forse potrei anche prendere in considerazione di interloquire con un simile personaggio.

Galliani ha poi chiosato:

[...] è una domanda che si fanno in tanti, da anni. Tutti hanno la testa per giudicare.

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Sì. Le garantisco che la mia funziona e il ragionamento è il seguente: il Milan ha operato come e forse anche peggio di Moggi nelle persone di Meani (che non era proprio il lava-scale di Milanello) e di Galliani. Solo che il Milan è il giocattolo dell’uomo più potente d’Italia che ha ancora una volta azionato le sue leve per salvare tale giocattolo dall’inferno subito dalla Juve.

Il buon Gigi Moncalvo ebbe a raccontare, nel 2007, la sua personale e lucida ricostruzione dei fatti che la tiravano nel bel mezzo dello scoppiare di Calciopoli. Moncalvo le diede un ruolo decisivo per l’accensione della miccia e io, garantendole ancora che il mio cervello funziona, tendo a valutare come veritiero il racconto di Moncalvo.

Galliani: come mai il suo Milan è sfuggito al Processo? Come mai la sua persona non è stata investita da quello schifo morale che NOI E SOLO NOI abbiamo subito? Come mai non ha mai risposto ad alcuna domanda su Meani e sui fatti che riguardarono il Milan nel 2006 e che sono ancora più chiari (oltre che gravi) dopo le rivelazioni dal Processo di Napoli?

Come mai, insomma, Moggi che ha dimostrato ben altra forza rispetto al suo operato da dirigente viene trattato di merda, mentre lei viene ricoperto di cioccolato? Non sarà forse il caso di mantenere il colore a lei riferibile e variarne il gusto?

No caro Galliani, la risposta lei ce l’ha già! Fu lei stesso a procurarsela 5 anni fa. Fu lei stesso a volere Calciopoli e a marciarci su, almeno fino a quando, a dimostrazione delle capacità assolutamente inferiori a Moggi, non le è scappato tutto di mano. Perché nel frattempo un petroliere aveva deciso di rompere il patto!

Perché, vede, non capisco come mai la sua gestione viene dipinta come magistrale, quando dovrebbe rispondere di plusvalenze fittizie e di contratti e di prestiti e di un modo curioso di gestire il bilancio. Dovrebbe pure in qualche modo rispondere della famosa accusa di Javi Moreno di doping in casa Milan.

Ma è inutile domandare: la risposta… la conosce già!

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