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Gattuso: “Il processo a Conte è strano e ingiusto”

Un altro tifoso sfegatato della Juve (?!) parla e commenta la vicenda Calcioscommesse. Bene inteso: la vicenda in sé parlerebbe di altro, di Ranocchia, Palacio, di Inter-Chievo, di Milan-Bari, di Napoli, ma la FIGC ha prontamente insabbiato tutto puntando ogni speranza di antijuventinità sull’attacco vergognoso a Conte. A pensarlo non è uno juventino, in realtà, ma un ex bandiera rossonera. Uno di quelli che ha creduto che “per un trapianto di capelli non si può andare in B“, ma che oggi, svestito da quegli abiti che inducono all’omertà e alla bugia, si toglie qualche sassolino dalla scarpa. Ed esprime un concetto molto chiaro in merito alla vicenda Conte:

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Penso che, nella vicenda del Calcioscommesse, sia stato fatto un po’ di casino. In una conferenza stampa ho visto Conte molto arrabbiato, ma con una carica incredibile. E’ un controsenso farlo allenare, ma penso che non sia stato giusto condannarlo, perché alla fine i giocatori del Siena hanno smentito Carobbio. E poi, a Conte come agli altri giocatori non hanno dato la possibilità di difendersi.

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In realtà la domanda dovrebbe porla al suo ex dirigente, quel Galliani che aveva promesso battaglia ad Antonio Conte nella sera del 25 febbraio del 2012. E battaglia è stata. Ad armi non pari, con mezzi alternativi, ma battaglia è stata e tuttora battaglia è!

Gattuso si aggiunge ai vari Jacobelli, Criscitiello, Mentana, Cruciani, Battista… una folta schiera di supporters bianconeri che non hanno creduto alle panzane della Corte, di Palazzi, di Abete e di Petrucci. Evviva l’Italia…

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