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Genoa-Juventus: le scelte di Antonio Conte

Secondo Carrera la Juve non è distratta dal Mercoledì di Coppa. Sono tutti concentrati e vogliosi di giocare la delicata partita a Marassi contro il Genoa. Un Genoa che presenta in attacco il passato (anche se per pochi mesi, anche se tutti i ricordi sono in un unico gol, quello al Cesena) e il futuro bianconero (quell’Immobile che secondo alcuni doveva essere tenuto e a cui andava concessa una importante chance). Chiunque incontri la Juve tenta di decuplicare le forze: per necessità, vista la forza della Juve, e per orgoglio.

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Genoa-Juventus: gli 11 di Antonio Conte

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Così Conte dovrà essere bravo a mantenere sempre vigile l’attenzione e sempre al massimo le motivazioni. Gara dopo gara, anche e soprattutto in simili partite dove potrebbe apparire normale una distrazione, un pensiero rivolto più a mercoledì che a dopo pranzo.

Non ci sono titolari nella Juve, sempre secondo Carrera. Di fatto vi abbiamo presentato le due formazioni bianconere, ossia i titolarissimi e le seconde linee. Siamo perciò molto tranquilli, ma curiosi di vedere l’effetto che fa. Diversi i cambi oggi, proprio in vista del debutto in Champions a Londra. E sembra anche strano considerare Giaccherini, titolare in Nazionale, una seconda linea nella Juve: basta però considerare chi ha davanti, cioè mostri sacri europei come Vidal, Pirlo e Marchisio. Oggi Giak sostituirà il cileno, in un centrocampo tutto fosforo e velocità, con Pirlo in cabina di regia. Confermato Lichtsteiner a destra (inesauribile) e debutto per De Ceglie a sinistra, in sostituzione di un Asamoah che guiderà la battaglia contro il Chelsea.

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Se Lucio sostituirà Chiellini, allora Matri sostituirà Giovinco, in un perfetto binomio della coppia. Il parametro zero arrivato da Milano dovrà confortare sull’intuizione di Marotta: costo zero, risultato assicurato? Si spera di sì anche se i tifosi ricorda le prime uscite stagionali. Certo l’infortunio non lo ha aiutato, ma arrivano le partite pesanti, le partite ravvicinate e c’è bisogno di tutti. Soprattutto c’è bisogno di gol e Matri oggi è chiamato a una prova maiuscola. Serve il gol e serve una buona prestazione.

Una Juve che vince e convince anche con varie pedine cambiate, anche con Asa e Vidal e Giovinco fuori, assesterebbe una grande mazzata al campionato, visto anche l’andamento delle avversarie, qualcuna esclusa. Sperando che fra qualche giorno giudici illuminati e molto lontani da giochetti politici restituiscano a Conte ciò che merita di diritto e per meriti sul campo: la panchina.

AGGIORNAMENTO: a pochi minuti dal via Conte rimescola le carte. La grafica contiene perciò due errori: non più Chiellini, ma Chiellini; non più Lichtsteiner, ma Caceres (al rientro); non più Vucinic, ma Giovinco.

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