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Gianni Malerba: “E’ un altro processo farsa”

Ex Magistrato della Corte d’Appello di Roma ed ex membro CAF, Gianni Malerba non è estraneo alla Giurisprudenza e ha rilasciato dichiarazioni molto interessanti sul fronte Calcioscommesse:

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Si è celebrato l’ennesimo processo farsa.

Molto lapidario, molto diretto. Ovviamente noi la farsa l’abbiamo più volte smascherata, e continueremo a raccogliere testimonianze come questa, preziose in un mondo di menzogne quale quello dei media italiani proni ai poteri forti della politica del pallone.

Ovviamente non si è limitato alla sentenza Malerba, sentenza del tipo di processo celebrato:

Il Procuratore Federale [Palazzi, ndr] senza prove insiste a chiedere la condanna di Antonio Conte. La cosa strana è che lo stesso Procuratore omette di contestare l’omessa denuncia a tutti i giocatori che dovrebbero aver assistito alla riunione tecnica famosa. Riunione in cui si è parlato di vero illecito.

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Secondo le osservazioni di Malerba, ampiamente anticipate in questi mesi da noi e dai nostri siti fratelli, la farsa è piuttosto rocambolesca: se Conte parla allora è illecito e invece qui c’è una omessa denuncia; omessa denuncia che non coinvolge i giocatori che anzi rigettano tale accusa e smentiscono TUTTI il profeta Carobbio. Per Malerba c’è qualcosa di strano anche perché

[Palazzi] omette di contestare a questi giocatori a violazione dell’ art. 1, per avere reso dichiarazioni false e favoreggiatrici.

Come disse De Rensis “che non passi la linea che queste dichiarazioni sono di fantasmi: o sono testimoni o sono deferiti“. A quanto pare sono fantasmi per Palazzi e allora più che Studio Sport servirebbe un altro programma di Italia 1 e cioè Mistero. Ma non è finita e torniamo seri con le parole di Malerba:

La Corte incorre in un errore di diritto: proscioglie Conte per un’accusa e non riduce la pena per il venir meno della continuazione. Uno svarione in cui non incorrerebbe neppure uno studente di secondo anno di giurisprudenza.

Purtroppo non si tratta di uno svarione, ma di un vero e proprio piano criminale per attaccare la Juventus dopo la linea promossa da Andrea Agnelli contro le sciagurate azioni della FIGC su Farsopoli.

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