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Giovinco e la Juve: non s’ha da fare?

In questa settimana si sono rincorse diverse voci sul futuro di Giovinco. Il talento di Beinasco a Parma è rinato, ammesso che si fosse eclissato a Torino. Conte lo stima, lo considera una pedina importante per il futuro della sua Juve per le caratteristiche di agilità, dribbling e genio. Molto probabilmente da far giocare da seconda punta o da esterno d’attacco, più o meno come lo impiegava Gentile nell’Under 21 (o Casiraghi).

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Ma a Parma Giovinco sta benissimo, anche se sa benissimo che non ci rimarrà a lungo. In realtà la storia è ancora più chiara: Giovinco è avvelenato e deluso dalla Juve, almeno la vecchia Juve. Di fatto lo hanno limitato e ignorato e il piccolo genio adesso è risentito. Giustamente ha paura di tornare e marcire ancora in panchina.

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E qui si apre lo scenario più ambiguo: da una parte Conte che lo vorrebbe indietro, dall’altra Marotta che deve lottare con Ghirardi e i procuratori che vorrebbero l’asta, l’aumento dello stipendio e chissà quale futuro.

Infine dall’estero rimbalzano diverse voci di un interessamento del Chelsea e del Liverpool. Specchietto per le allodole o reali probabili trattative? In estate Marotta sarà chiamato a un grande atto diplomatico per evitare le pericolosissime buste. Perdere il controllo del cartellino di uno come Giovinco sarebbe gravissimo, rientro o non rientro alla Juve. Sarebbe comunque una carta in più da giocare al mercato estivo.

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